Debito della Confederazione
Il debito della Svizzera si attesta a un livello relativamente basso nel confronto internazionale. Ma a quanto ammonta e come è composto?
L’essenziale in breve
A fine 2025 la Confederazione aveva un debito netto di 140 miliardi di franchi. Ciò corrisponde a un tasso d’indebitamento pari al 16,1 per cento del PIL.
Il debito della Svizzera si attesta a un livello relativamente basso nel confronto internazionale, non da ultimo grazie al freno all’indebitamento. Dalla sua introduzione nel 2003 ha permesso di ridurre sensibilmente il debito della Confederazione. Tuttavia, a causa della pandemia da coronavirus, tra il 2020 e il 2022 si è verificato di nuovo un aumento significativo. Per arginare le conseguenze economiche e sanitarie, la Confederazione ha erogato circa 35 miliardi di franchi.
Il debito legato alla pandemia si riflette nel disavanzo del conto di ammortamento. Questo disavanzo, che è il risultato delle uscite straordinarie al netto delle entrate straordinarie, ammontava a 26,3 miliardi di franchi a fine 2025 e deve essere ridotto secondo la legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC). Il Parlamento ha deciso di continuare a perseguire la riduzione completa del disavanzo estendendo però il termine fino al 2035 (con possibilità di proroga fino al 2039). Per ridurre il debito verranno impiegate le future eccedenze di finanziamento strutturali registrate nel bilancio ordinario e le entrate straordinarie derivanti dalla distribuzione dell’utile della Banca nazionale svizzera (BNS).

Come è costituito il debito della Confederazione?
Il debito è costituito per circa 87 miliardi di franchi da titoli di debito sul mercato monetario e dei capitali. Il debito netto comprende anche altri impegni, ad esempio pagamenti non ancora effettuati nei confronti di contribuenti, Cantoni e imprese della Confederazione. Il debito netto comprende l’intero capitale di terzi al netto dei beni patrimoniali.
In che modo la Confederazione contrae debiti?
Per ottenere capitali di terzi la Confederazione emette titoli di debito, i cosiddetti prestiti federali, e crediti contabili a breve termine. Questi titoli di debito sono cartevalori e, come le altre cartevalori, possono essere negoziate liberamente dai creditori per tutta la durata del prestito.
- Per la raccolta di fondi a breve termine si ricorre a crediti contabili a breve termine, ossia a crediti che hanno generalmente una durata da 3 a 12 mesi al massimo.
- I prestiti federali garantiscono un finanziamento a lungo termine e hanno una durata massima di 50 anni.
La Confederazione paga un prezzo per i suoi debiti, gli interessi. Nel 2025 questi oneri ammontavano complessivamente a 1,02 miliardi di franchi.
Chi sono i creditori della Confederazione?
Poiché i titoli emessi sul mercato monetario e dei capitali non sono nominativi e vengono negoziati, nemmeno la Confederazione sa con certezza chi li detiene. Tuttavia, la statistica della BNS fornisce indizi in merito alla composizione della categoria degli investitori dei prestiti federali: una buona parte è costituita da fondi di investimento e assicurazioni svizzere, il 12 per cento circa è costituito da investitori esteri e la parte restante si divide tra casse pensioni, banche e altri investitori svizzeri. La Confederazione ha quindi perlopiù debiti nei confronti di investitori istituzionali in Svizzera.

Comunicati stampa sul tema
Il Consiglio federale approva la seconda aggiunta al preventivo 2026
Nella seduta del 18 settembre 2026 il Consiglio federale ha approvato quattro crediti aggiuntivi. Per l’anno in corso chiede pertanto maggiori uscite pari a circa 1 miliardo di franchi. Gran parte di questi mezzi sarà impiegata per finanziare uscite per l’armamento supplementari.
Avviso di pubblicazione: l’AFF presenta la statistica finanziaria con i dati del 2025
L’insieme delle amministrazioni pubbliche, composto da Confederazione, Cantoni, Comuni e assicurazioni sociali, dovrebbe registrare nel 2025 un’eccedenza di finanziamento pari a circa 4 miliardi di franchi. Il debito lordo pubblico, secondo la definizione del Fondo Monetario Internazionale (FMI), dovrebbe aumentare nel 2025 di circa 5,4 miliardi di franchi, raggiungendo i 353,2 miliardi di franchi (corrispondenti al 40,7 % del prodotto interno lordo).Questo è quanto emerge dagli ultimi dati della statistica finanziaria, disponibili sul sito web dell’Amministrazione federale delle finanze:Gruppi principaliDati dettagliati SF (statistica finanziaria, comparabilità a livello nazionale)Dati dettagliati GFS (Government Finance Statistics, basata sugli standard dell’FMI)Confronto internazionale
Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente il preventivo 2027 con PICF 2028–2030
Il preventivo 2027 è disponibile da subito in forma elettronica sul sito Internet dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF). La versione cartacea sarà pubblicata a inizio settembre.
Amministrazione federale delle finanze AFF
Svizzera - 3003 Berna