Tre ulteriori piani d’azione per rafforzare la protezione dell’ambiente al DDPS
Berna, 10.09.2026 — Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) potenzia la sua gestione dell’ambiente. Ha definito il suo impegno negli ambiti «rumore, radioprotezione e radiazioni non ionizzanti» in tre nuovi piani d’azione. Dopo avere ottenuto l’approvazione da parte del consigliere federale Martin Pfister ha ora inizio la loro attuazione.
I piani d’azione Rumore, Radioprotezione e Radiazioni non ionizzanti definiscono concretamente gli obiettivi ambientali del DDPS da raggiungere entro il 2035, allo scopo di ridurre il più possibile il rumore e al contempo promuovere l’accettazione da parte della popolazione nei confronti del rumore inevitabile. Occorre evitare nel miglior modo possibile le esposizioni alle radiazioni radioattive e non ionizzanti non inevitabili.
Questi tre piani d’azione definiscono rispettivamente la visione, gli obiettivi e le misure e integrano i piani d’azione Energia e Clima (2021), Biodiversità (2023), Suolo e Siti contaminati (2024), Formazione ambientale (2024), Protezione dell’aria (2024) e Acqua (2024).
Piano d’azione Rumore
In linea con il piano nazionale di misure volte a ridurre l’inquinamento fonico, con il Piano d’azione Rumore il DDPS stabilisce obiettivi specifici per evitare e ridurre il rumore entro il 2035. Conformemente all’ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF), il DDPS intende proteggere la popolazione dal rumore che può risultare nocivo per la salute o fastidioso generato principalmente dalle attività dell’esercito, in particolare dal servizio di volo, dagli esercizi di tiro, dalla mobilità terrestre e dall’esercizio nonché da progetti di costruzione di aree militari.
Il DDPS intende ridurre il più possibile questo rumore adottando diverse misure, come l’utilizzo di simulatori, spostando gli allenamenti all’estero e installando finestre insonorizzate. Tuttavia, nei casi in cui non è possibile evitare il rumore, il DDPS intende sensibilizzare le collaboratrici e i collaboratori nonché i militari e coinvolgere la popolazione interessata. In quelli in cui non è possibile mantenere i valori di inquinamento fonico entro i limiti stabiliti dalla relativa ordinanza senza provocare limitazioni eccessive per l’istruzione dei militari, il DDPS ricorrerà alle possibilità di concedere deroghe previste e garantirà le cosiddette «facilitazioni» previste dal diritto ambientale in vigore. Per l’attuazione delle misure il DDPS stima spese militari pari a circa 85 milioni di franchi.
Il piano d’azione Rumore tiene in considerazione i risultati del rapporto in adempimento di un postulato «Verifica delle disposizioni contro l’inquinamento fonico per le piazze d’armi, di tiro e d’esercizio militari». Questo rapporto presenta un confronto dei criteri legali relativi al rumore e valuta il possibile potenziale di risparmio che l’adeguamento di questi criteri potrebbe generare.
Piano d’azione Radioprotezione
Il radon, un gas nobile che si forma naturalmente nel terreno, è responsabile del 40 per cento dell’esposizione alle radiazioni della popolazione svizzera. La concentrazione di radon può essere elevata soprattutto negli impianti sotterranei e nelle captazioni di acqua potabile dell’esercito. La radioattività di origine non naturale proviene, per esempio, da vernici luminescenti al radio utilizzate in passato in alcuni materiali dell’esercito e da incidenti nucleari oppure da episodi dolosi in cui vengono emesse radiazioni in modo intenzionale.
Entro il 2035 il DDPS intende ridurre in modo duraturo le radiazioni che è possibile evitare, in particolare quelle di radon, e migliorare la sicurezza radiologica degli impianti militari. Per proteggere le collaboratrici e i collaboratori nonché i militari vengono effettuate regolarmente misurazioni, vengono adottate misure protettive nelle nuove costruzioni e vengono promossi risanamenti. Per proteggere la popolazione vengono impiegati dispositivi di monitoraggio delle radiazioni, per esempio in occasione di conferenze in materia di sicurezza o durante i controlli ai confini. Per attuare queste misure il DDPS stima una spesa pari a un massimo di 6 milioni di franchi entro il 2035.
Piano d’azione Radiazioni non ionizzanti
Le radiazioni non ionizzanti (RNI) comprendono le radiazioni ottiche e i campi elettromagnetici. L’esercito e la protezione della popolazione utilizzano laser e impianti di condotta, di comunicazione e radar che emettono radiazioni non ionizzanti. L’esercito necessita di impianti di trasmissione efficienti poiché deve comunicare su lunghe distanze, individuare oggetti volanti e difendere dai loro attacchi. Entro il 2035 il DDPS intende rilevare in modo sistematico le fonti di radiazioni potenzialmente nocive, eliminare quanto più possibile quelle evitabili e ridurre preventivamente quelle inevitabili. Per fare ciò il DDPS stima spese pari a fino a 0,1 milioni di franchi.