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Comunicato stampaPubblicato il 5 giugno 2026

Gestione delle frontiere UE: quota svizzera più elevata del previsto

Berna, 05.06.2026 — Entro il 2027 la Svizzera dovrebbe versare circa 323 milioni di franchi nel Fondo degli Stati Schengen per la gestione integrata delle frontiere (Fondo BMVI), destinato a sostenere in particolare i Paesi alle frontiere esterne dell’UE nel migliorare la gestione delle frontiere e la politica dei visti. Poiché l’importo risulta più elevato del previsto, nella seduta del 5 giugno 2026 il Consiglio federale ha adottato un pertinente messaggio all’indirizzo del Parlamento. In contropartita la Svizzera riceverà più fondi per attuare le proprie misure.

In virtù di un accordo aggiuntivo con l’UE, dal 1° agosto 2024 la Svizzera partecipa ufficialmente al Fondo BMVI, concepito per combattere la migrazione irregolare e il crimine transfrontaliero nello spazio Schengen, meglio proteggere le frontiere esterne e agevolare gli spostamenti legali. Le misure finanziate comprendono, tra le altre cose, interventi a livello di infrastrutture, attrezzature tecniche, sistemi informatici e cooperazione transfrontaliera. Il Fondo BMVI è uno strumento di solidarietà a sostegno dei Paesi situati alle frontiere esterne dell'UE, chiamati a sostenere oneri elevati per proteggere e gestire le frontiere.

Era previsto che la Svizzera versasse nel Fondo un totale di 300 milioni di franchi entro la fine del 2027; ad oggi ne ha già versati circa 160 milioni. Poiché nel frattempo l'UE ha aumentato di un miliardo di euro la dotazione del Fondo, la quota svizzera dovrebbe situarsi attorno ai 323 milioni di franchi. Il Consiglio federale propone al Parlamento di approvare i fondi supplementari con credito aggiuntivo (per il 2026) e nel preventivo 2027. In contropartita il Fondo concede alla Svizzera fino a 20 milioni di franchi in più, da impiegare, tra le altre cose, per attuare il Patto UE sulla migrazione e l’asilo.

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