Misure supplementari per un'e-ID più ben accetta
Berna, 25.02.2026 — Visto l’esito serrato della pertinente votazione, s’intende rendere l'identità elettronica statale (e-ID) più ben accetta agli occhi della popolazione. Il 25 febbraio 2026 il Consiglio federale è stato informato dei ritocchi previsti a tal fine, tra cui spiccano in particolare la protezione dei dati e le modalità d’uso improntate alla trasparenza e alla sicurezza.
Nella votazione popolare del 28 settembre 2025, la legge sull'e-ID è stata accolta di stretta misura (50,39 % di voti favorevoli). Il consigliere federale Beat Jans ha subito incaricato l'Ufficio federale di giustizia (UFG) di approfondire i punti più criticati dagli oppositori e di porvi rimedio, per quanto possibile, prima d’introdurre l'e-ID, nell’intento di renderla più ben accetta agli occhi della popolazione. Il 25 febbraio 2026 il Consiglio federale è stato informato dei ritocchi previsti.
Limitazione dei dati consultabili ed esclusione dei trasgressori
L’accento è posto in particolare sul rafforzare ulteriormente la protezione dei dati e la fiducia durante l’utilizzo dell'e-ID e della relativa infrastruttura. Potranno infatti consultare il numero AVS degli utenti soltanto i fornitori autorizzati per legge, mentre i tentativi di consultazione non autorizzata saranno automaticamente bloccati dal portafoglio swiyu.
I fornitori saranno inoltre tenuti a indicare, in un registro federale accessibile al pubblico, i dati che intendono consultare e lo scopo perseguito. Se omettono di registrare tali informazioni o pretendono troppi dati dagli utenti, il portafoglio swiyu emette un avviso consentendo agli utenti di segnalare all’UFG il sospetto abuso. L’UFG può, in ultima risorsa, escludere i trasgressori dal sistema e-ID e dall'infrastruttura di fiducia.
Lo scopo principale è aumentare la trasparenza per i titolari dell'e-ID: le indicazioni e gli avvisi nel portafoglio swiyu sono pensati per aggiornare gli utenti in modo rapido e semplice sull'affidabilità dei fornitori.
Sicurezza dell'e-ID non intaccata dalle misure di risparmio
Nonostante i tagli di 1,7 milioni di franchi decisi dal Parlamento per il 2026, l’operatività dell'e-ID è prevista per il 1° dicembre 2026. Le misure di risparmio non incidono sulla sicurezza dell'e-ID e dell'infrastruttura di fiducia gestita dall'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) in due sedi federali indipendenti (PRIMUS di Berna e CAMPUS di Frauenfeld).
Alla luce dei risparmi in corso è tuttavia necessario rinunciare, per il momento, a tutti gli sviluppi previsti, in particolare al collegamento con sistemi internazionali di e-ID, al servizio di backup della Confederazione o al rilascio dell'e-ID in portafogli di terzi.
Ulteriori misure di risparmio potrebbero inoltre ridurre le disponibilità finanziarie della Confederazione, mettendo a rischio lo sviluppo di altri identificativi digitali oltre all'e-ID. L'introduzione della patente elettronica, oltre all’esercizio e allo sviluppo del login delle autorità AGOV sono invece finanziati attingendo ad altre voci del preventivo.
Garantita l'impossibilità di tracciare l'e-ID
Le misure di risparmio non incidono sull'impossibilità di tracciare l'e-ID. La non tracciabilità sarà garantita sul piano tecnico sin dall’introduzione dell’e-ID: l’utente riceverà più di un’e-ID, ciascuna diversa dal punto di vista tecnico; poiché ogni e-ID è esibita una volta sola, non è tecnicamente possibile collegare tra di loro le singole transazioni. Una volta utilizzate tutte le e-ID presenti nel portafoglio swiyu, ne verranno automaticamente create di nuove.
Attesa la decisione del Tribunale federale in merito ai ricorsi sulla votazione
La votazione popolare del 28 settembre 2025 è oggetto di svariati ricorsi. Il Consiglio federale non accerta il risultato della votazione né pone in vigore la legge sull'e-ID prima che il Tribunale federale abbia deciso in merito.