Controlli sulla dichiarazione del legno nel 2025: risultati nettamente migliori
Berna, 23.03.2026 — Rispetto all’anno precedente, il numero di aziende che dichiarano correttamente il legno e i prodotti del legno è aumentato e la qualità delle dichiarazioni varia da un settore all’altro, come dimostra l’analisi dei controlli effettuati dall’Ufficio federale del consumo (UFDC) nel 2025.
Lo scorso anno l’UFDC ha effettuato 50 controlli in base alle disposizioni dell’ordinanza sulla dichiarazione concernente il legno e i prodotti del legno. Come negli anni precedenti, i controlli si sono concentrati sulle imprese che presentavano un rischio particolarmente elevato di dichiarazioni incomplete.
Nel 2025 il 62 % delle aziende controllate (anno precedente: 25,5 %) ha compilato la dichiarazione in maniera conforme. Nel 30 % dei casi (2024: 23,5 %) le dichiarazioni risultavano parzialmente corrette, mentre l’8 % delle aziende (2024: 51 %) ha effettuato dichiarazioni incomplete. Nell’insieme sono stati controllati 495 prodotti (2024: 1010), per l’82 % dei quali tutto è stato dichiarato correttamente (2024: 39 %).
Se si considerano i risultati per settore, la situazione è la seguente: sui 50 controlli svolti nel 2025 la qualità delle dichiarazioni è migliorata nei negozi di bricolage, nei centri di giardinaggio, nei negozi di mobili e nella vendita per corrispondenza, mentre si è registrato un peggioramento nel commercio di mobili. Questi risultati, nettamente migliori rispetto all’anno precedente, sono molto incoraggianti.
Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha avviato procedimenti penali amministrativi nei confronti di quasi un terzo delle aziende le cui dichiarazioni sono state contestate dall’UFDC e ha inflitto multe ai responsabili. Oltre la metà delle aziende rimanenti ha violato le norme in misura molto limitata. Ritenendo tali casi di lieve entità, il DEFR non ha imposto sanzioni.
La buona collaborazione instaurata con le imprese ha permesso a queste ultime di rettificare le dichiarazioni errate entro i termini stabiliti e, al termine dei controlli, di informare correttamente i consumatori. L’UFDC non ha dovuto disporre alcuna rettifica.
L’UFDC esorta le imprese a proseguire gli sforzi e a intensificarli laddove necessario per garantire un migliore rispetto delle norme sulla dichiarazione del legno.
Oltre a effettuare controlli per garantire che il legno sia dichiarato secondo le norme vigenti, l’UFDC fornisce consulenza alle imprese in modo da evitare dichiarazioni erronee, che si tratti di negozi fisici o di shop online.
L’ordinanza sulla dichiarazione concernente il legno e i prodotti del legno, in vigore dal 2012, stabilisce che al momento della consegna del prodotto i consumatori siano informati sul tipo e sull’origine del legno. L’obbligo si applica al legname in tronchi, a quello grezzo e ad alcuni prodotti in legno massiccio, nonché alla legna da ardere e al carbone di legna. Dal 1° gennaio 2022 in Svizzera è vietato mettere in commercio legno e prodotti da esso derivati di provenienza illegale. La nuova ordinanza sulla commercializzazione del legno (OCoL) è entrata in vigore contemporaneamente alla revisione della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb). L’OCol impone a tutti gli attori del mercato di esercitare la dovuta diligenza e di ridurre al minimo il rischio di una provenienza illegale del legno.
Per maggiori informazioni sull’obbligo di dichiarazione: