Il Consiglio federale vuole regole chiare e trasparenti per la protezione contro le pigioni abusive
Berna, 25.09.2026 — Il 25 settembre 2026 il Consiglio federale ha deciso di respingere l’Iniziativa sulle pigioni e di contrapporvi un controprogetto indiretto. Quest’ultimo dovrà contenere regole chiare, trasparenti e comprensibili nell’ambito della determinazione delle pigioni e attuare così il mandato costituzionale per la protezione contro le pigioni abusive. Non sarà pertanto necessario verificare automaticamente e periodicamente le pigioni, come chiede l’iniziativa.
Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare federale «Sì alla protezione contro pigioni abusive (Iniziativa sulle pigioni)». L’iniziativa popolare, depositata il 23 giugno 2026, chiede di inserire nella Costituzione federale la definizione di pigione abusiva e di verificare automaticamente e periodicamente le pigioni. La sua attuazione comporterebbe l’istituzione di un sistema di controllo delle pigioni estremamene oneroso. Il Consiglio federale teme inoltre che l’iniziativa possa causare un calo degli investimenti nel settore edilizio, senza portare a una protezione efficace contro gli abusi.
Il Consiglio federale riconosce che le regole attualmente in vigore sulle pigioni abusive sono complesse e in parte poco trasparenti. Per questo motivo vuole definire in un controprogetto indiretto regole chiare, trasparenti e comprensibili nell’ambito della determinazione delle pigioni. Le regole consentiranno a locatari e locatori di verificare più rapidamente e facilmente se una pigione è abusiva. A questo scopo, il Consiglio federale prevede una pigione di riferimento statistica per la determinazione della pigione iniziale e un’indicizzazione nel rapporto di locazione in corso. In tal modo intende rendere più efficace la protezione contro le pigioni abusive e, nel contempo, grazie alla certezza del diritto, assicurare buone condizioni quadro per gli investimenti nella costruzione di abitazioni da dare in locazione. Un controllo automatico e periodico delle pigioni da parte delle autorità non sarebbe quindi necessario.
Il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di elaborare una proposta di legge concreta. Nel primo semestre del 2027 verrà quindi svolta una consultazione, affinché l’Esecutivo possa trasmettere al Parlamento il messaggio entro la fine del 2027, secondo le scadenze previste dalla legge.
Consultazione relativa all’OLAL e rapporto sul modello di pigione
Il Consiglio federale si è inoltre occupato di altri due affari in materia di diritto di locazione. Ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione sulla revisione dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL). La modifica attua la mozione 22.4448 del consigliere agli Stati Stefan Engler che chiede una regolamentazione del reddito netto ammissibile nel caso di un tasso d’interesse di riferimento superiore al due per cento. La mozione si riferisce a una decisione del Tribunale federale che aveva lasciato aperta la questione. Il Consiglio federale limiterà la modifica al reddito netto tematizzato nella mozione, definendo una riduzione degressiva del supplemento leggermente più marcata rispetto a quanto proposto originariamente. Ha incaricato il DEFR di presentare la modifica dell’OLAL in tal senso entro il mese di aprile 2027. In questo modo sarà assicurata la certezza del diritto nel caso in cui, in futuro, il tasso d’interesse di riferimento dovesse aumentare.
Il Consiglio federale ha inoltre preso atto del rapporto sulla rielaborazione del modello di pigione vigente e delle regole per l’adeguamento delle pigioni redatto dal DEFR, dietro suo incarico, a seguito di uno studio del dicembre 2024 dal quale risultava che il modello attuale non corrisponde più alle condizioni sul mercato degli affitti. I risultati del rapporto confluiranno nei lavori al controprogetto indiretto all’Iniziativa sulle pigioni.