Il programma DaziT volge al termine, la trasformazione digitale continua
Berna, 01.09.2026 — Il programma di trasformazione DaziT dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) volgerà al termine come previsto il 31 dicembre 2026. DaziT consente di semplificare, ottimizzare e digitalizzare interamente i processi riguardanti le formalità doganali, la riscossione dei tributi e la sicurezza ai confini. La direzione dell’UDSC ha fatto il punto sulla conclusione del programma e sulle prossime priorità della trasformazione digitale in occasione di una conferenza stampa a cui hanno presenziato la consigliera federale Karin Keller-Sutter e il presidente di economiesuisse Christoph Mäder.
Il programma di trasformazione DaziT consente alla Confederazione di riscuotere le entrate in modo efficiente e a lungo termine, rafforzando al contempo la sicurezza al confine svizzero e migliorando le condizioni quadro per la piazza economica svizzera. In qualità di autorità competente, l’UDSC deve inoltre acquisire maggiore flessibilità per rafforzare i controlli e migliorare la gestione in caso di situazioni straordinarie. La trasformazione digitale all’interno dell’UDSC va quindi oltre il semplice quadro di DaziT e comprende anche adeguamenti in materia di organizzazione, processi, profili professionali, strumenti di lavoro, infrastrutture e basi legali.
L’ambiente informatico dell’UDSC è stato completamente modernizzato grazie a DaziT. Sono state create oltre 40 applicazioni specializzate composte da circa 250 microservizi. Per l’economia e la popolazione sono disponibili nuovi servizi digitali, accessibili tramite ePortal o app. Tra questi figurano «Passar», la nuova piattaforma per lo svolgimento del traffico transfrontaliero delle merci commerciali, l’app «QuickZoll» per lo sdoganamento di acquisti privati, il contrassegno elettronico e le soluzioni digitali per la riscossione e la restituzione di tributi. Per quanto riguarda la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), sono stati attuati un rinnovamento completo del sistema e la liberalizzazione del mercato. Allo stesso tempo, i sistemi di controllo dei confini sono stati modernizzati e adeguati agli sviluppi di Schengen. Sono state inoltre messe a disposizione diverse soluzioni digitali per lo svolgimento dei controlli mobili.
DaziT è stato attuato in stretta collaborazione con l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT). La pianificazione del programma è stata continuamente adeguata in collaborazione con i gruppi di utenti interessati, in particolare insieme ai rappresentanti degli ambienti economici e delle autorità partner. La versione base delle nuove soluzioni è stata implementata nella pratica non appena possibile, ai fini di raccogliere informazioni utili al suo perfezionamento. Lo sviluppo continuo dei sistemi e il funzionamento in parallelo di nuove soluzioni e di quelle già esistenti si sono rivelati impegnativi e continuano a richiedere adeguamenti costanti dei processi operativi, nonché formazioni continue di tutte le persone interessate.
Guadagni di efficienza e risparmi senza sforamento dei costi
DaziT ambisce a raggiungere tre obiettivi principali: i costi di regolamentazione per l’economia devono diminuire annualmente di 125 milioni di franchi, i guadagni di efficienza all’interno dell’UDSC devono tradursi in una contrazione di 300 posti a tempo pieno e i costi d’esercizio nel settore informatico devono essere stabilizzati. Secondo le previsioni attuali, è possibile raggiungere gradualmente tali obiettivi entro il 2030. Alcuni effetti positivi sono già visibili, per esempio nell’ambito delle infrastrutture digitali di base, dei sistemi di controllo dei confini o della TTPCP. Lo sfruttamento dell’intero potenziale presuppone però un utilizzo coerente delle nuove soluzioni digitali, la messa fuori servizio dei sistemi esistenti, l’entrata in vigore della legislazione doganale totalmente rivista nonché la creazione di condizioni sul piano internazionale e di presupposti infrastrutturali. Per quanto riguarda il credito speciale approvato dal Parlamento, a fine giugno 2026 sono stati utilizzati circa 346,5 dei 393 milioni di franchi, ossia l’88 per cento. I mezzi restanti saranno impiegati entro la fine del 2026 e nel 2027 sotto forma di riserve a destinazione vincolata per l’ulteriore sviluppo e la conclusione di singoli progetti. Il credito d’impegno viene pertanto rispettato.
Prospettive: ulteriore sviluppo, consolidamento e scalabilità
Il programma DaziT, avviato il 1° gennaio 2018, volgerà al termine come previsto il 31 dicembre 2026. Le basi tecniche modernizzate e le soluzioni digitali già introdotte creano le condizioni per proseguire la trasformazione digitale. Si tratta ora di proseguire lo sviluppo di determinati sistemi, in particolare nell’ambito del traffico delle merci commerciali, della riscossione dei tributi e delle applicazioni interne all’UDSC. Allo stesso tempo, sarà necessario utilizzare maggiormente le soluzioni digitali e attuare le ottimizzazioni dei processi che ne derivano. Gli investimenti nell’infrastruttura presso i valichi di confine avranno lo scopo di aumentare ulteriormente il livello di automazione nel traffico delle merci commerciali. Solo così le basi create potranno esprimere appieno il loro potenziale.
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Programma di trasformazione DaziT