Il Gran Premio svizzero di letteratura 2026 va a Corinne Desarzens
Berna, 19.02.2026 — L’Ufficio federale della cultura (UFC) rende omaggio all’opera dell’autrice Corinne Desarzens, conferendole il massimo riconoscimento letterario del nostro Paese. Il Premio speciale di traduzione va invece a Christian Viredaz. Inoltre, sette autori e autrici ricevono un Premio svizzero di letteratura per opere pubblicate lo scorso anno. La cerimonia di premiazione si svolgerà venerdì 15 maggio 2026 durante le Giornate letterarie di Soletta e vedrà la partecipazione di Elisabeth Baume-Schneider, capo del Dipartimento federale dell’interno.
Quest’anno il Gran Premio svizzero di letteratura va a Corinne Desarzens (nata nel 1952 a Sète, Francia, residente a Onnens, VD), scrittrice e giornalista franco-svizzera, laureata in russo. Appassionata di lingue, autrice di romanzi, racconti e diari di viaggio tra cui spiccano Un roi (Grasset, 2011) e L’Italie, c’est toujours bien (La Baconnière, 2018), Corinne Desarzens ha ottenuto un Premio svizzero di letteratura nel 2021 per La lune bouge lentement mais elle traverse la ville (La Baconnière, 2020). Ha inoltre ricevuto il Prix Michel-Dentan 2023 per Un Noël avec Winston (La Baconnière, 2022). Nella sua ultima opera, Le petit cheval tatar (La Baconnière, 2025), l’autrice esplora la vista, il più emblematico dei cinque sensi, esaminando attraverso la scienza, l’arte e la storia gli infiniti giochi e inganni dello sguardo.
Da trent’anni Corinne Desarzens reinventa l’autobiografia attraverso una scrittura digressiva, che si nutre di aneddoti, conoscenze superflue e citazioni. L’Io svanisce per lasciare spazio a tutto un mondo, frammentato in miriadi di schegge luminose. Miope, astigmatica e presbite, l’autrice ha fatto delle sfumature un modo di vederci chiaro. Per il suo sguardo originale, la sua grande curiosità e lo stile brillante, ma anche per le imprevedibili gioie che procura a chi la legge, Corinne Desarzens riceve il Gran Premio svizzero di letteratura.
Premio speciale di traduzione 2026 a Christian Viredaz
Christian Viredaz (nato nel 1955 a Oron-le-Châtel e residente a Les Rasses, VD) ha studiato lingue e letteratura a Cambridge, Perugia e Losanna. Giornalista, critico letterario, poeta e traduttore, ha fatto conoscere al pubblico francofono numerosi autori ticinesi e italiani, tra cui Giorgio e Giovanni Orelli, Remo Fasani, Plinio Martini, Alberto Nessi, Piero Bianconi, Fabio Pusterla e Dubravko Pušek. La predilezione per la lingua italiana non gli ha comunque impedito di tradurre autori germanofoni come Francesco Micieli e Franz Hohler.
Christian Viredaz ha un legame particolare con le nuove generazioni e si è anche dedicato a opere di poeti e poetesse come Pietro Montorfani, Lia Galli e Mercure Martini, i cui testi strizzano l’occhio allo slam. Inoltre, affianca traduttori e traduttrici che si affacciano al mestiere ed è molto presente nel panorama della traduzione in Svizzera, partecipando a simposi professionali o a svariati eventi eventi letterari verso i quali lo porta la sua sete di scambio e condivisione.
Premi svizzeri di letteratura
Oltre al Gran Premio svizzero di letteratura e al Premio speciale di traduzione, la giuria federale di letteratura ha anche assegnato un Premio svizzero di letteratura per opere pubblicate nel 2025 agli autori e alle autrici seguenti:
- Martina Clavadetscher (*1979, Zugo, vive a Brunnen), Die Schrecken der anderen, C.H. Beck
- Begoña Feijoo Fariña (*1977, Spagna, vive a Poschiavo), Come onde di passaggio, Gabriele Capelli Editore
- Asa Hendry (*1999, Val Lumnezia, vive tra Giessen e i Grigioni), archiv, Chasa Editura Rumantscha
- Jonas Lüscher (*1976, Schlieren, vive a Monaco di Baviera), Verzauberte Vorbestimmung, Carl Hanser Verlag
- Sandro Marcacci (*1963, Neuchâtel, vive a Chézard-Saint-Martin), Me taire, éditions d’en bas
- Nora Osagiobare (*1992, Zurigo, dove vive tuttora), Daily Soap, Kein & Aber
- Antoine Rubin (*1990, Saint-Imier, vive a Bienne), Calcaires, éditions La Veilleuse
L’UFC assegna ogni anno i Premi svizzeri di letteratura. Il Gran Premio svizzero di letteratura celebra un autore o un’autrice per l’insieme della sua opera. Ad anni alterni vengono attribuiti il Premio speciale di mediazione e il Premio speciale di traduzione. Insieme a queste distinzioni, ciascuna del valore di 40 000 franchi, sono assegnati ulteriori premi del valore di 25 000 franchi sulla base di un concorso al quale sono ammesse le opere pubblicate durante l’anno precedente.
Consegna dei Premi svizzeri di letteratura: venerdì 15 maggio 2026, durante le Giornate letterarie di Soletta.