L’Ufficio federale della protezione della popolazione pubblica un modello di piano d’emergenza per una migliore protezione dei beni culturali in caso di crisi
Berna, 02.02.2026 — I beni culturali non hanno solo una rilevanza artistica e storica, ma anche un valore identitario per l’intera società. Le situazioni d’emergenza possono rappresentare una minaccia per la loro esistenza e integrità, ad esempio attraverso danni causati dall’acqua o dal fuoco. Nei conflitti armati, i beni culturali vengono spesso presi di mira deliberatamente allo scopo di cancellare il patrimonio e, con esso, l’identità di un Paese. Per rafforzare la loro protezione, l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) pubblica un nuovo modello digitale che consente alle istituzioni culturali e ai proprietari di pianificare misure di protezione per i beni di cui sono custodi.
Un piano d’emergenza definisce le procedure d’evacuazione, partendo dall’identificazione dei beni prioritari. Ma non solo: precisa anche i ruoli e le responsabilità del personale e fornisce informazioni preziose alle autorità competenti (ad es. i pompieri). Tutte le persone e le istituzioni responsabili di beni culturali sono incoraggiate ad allestire un piano d’emergenza e possono ora avvalersi di questo nuovo strumento messo a disposizione dall’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP).
Disporre di un piano d’emergenza è fondamentale per prepararsi a eventi imprevisti. Un piano ben strutturato consente di ridurre le incertezze, facilitare il processo decisionale e garantire che tutte le parti coinvolte sappiano esattamente quali misure adottare in caso di problemi seri. In questo modo è possibile ridurre i rischi e limitare, o addirittura evitare, i danni. Il modello di piano d’emergenza pubblicato dall’UFPP è stato elaborato su mandato della Commissione federale della protezione dei beni culturali, in collaborazione con un gruppo di lavoro composto da esperti del settore.
Il piano si presenta sotto forma di sito internet, strutturato in diversi moduli. In ogni modulo si trovano un modello interattivo in formato PDF, istruzioni, un esempio già compilato e informazioni complementari.
I moduli comprendono l’analisi dei pericoli, uno schema d’allarme, una lista dei contatti d’emergenza, l’organizzazione di una cellula di crisi, le planimetrie con l’ubicazione dei beni culturali prioritari e un elenco degli oggetti prioritari.
Gli utenti possono così allestire il proprio piano d’emergenza in base alle proprie esigenze, eliminando i moduli non pertinenti o aggiungendone altri. Lo strumento è stato volutamente concepito in modo semplice, così da poter essere utilizzato da istituzioni di qualsiasi dimensione e tipologia, senza richiedere conoscenze approfondite. L’UFPP prevede inoltre di offrire, nel corso dell’anno, diversi corsi di formazione dedicati all’utilizzo dello strumento.
Va sottolineato che, per proteggere adeguatamente i beni culturali, il piano d’emergenza è fondamentale ma non sufficiente: deve essere aggiornato regolarmente e, soprattutto, testato tramite esercitazioni. La protezione dei beni culturali richiede professionisti ben formati e una stretta collaborazione con le forze d’intervento.