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Avviata la procedura di consultazione concernente la revisione di alcune ordinanze in ambito energetico
Il 15 aprile 2026 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa a un pacchetto di ordinanze in ambito energetico. Si tratta della revisione dell’ordinanza sulla promozione dell’energia, dell’ordinanza sull’energia, dell’ordinanza sulla procedura d’approvazione dei piani di impianti elettrici, dell’ordinanza sul CO2, dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico e dell’ordinanza sulla responsabilità civile in materia nucleare. La procedura di consultazione si concluderà il 15 luglio 2026.
La SIFEM SA chiude bene il 2025
Il 15 aprile 2026 il Consiglio federale ha approvato il rapporto di gestione 2025 della SIFEM SA, la società finanziaria di sviluppo della Confederazione. Nel 2025 la SIFEM ha raggiunto per la terza volta consecutiva il volume più alto dalla sua fondazione, 181,9 milioni di dollari USA di nuovi investimenti. Gli obiettivi strategici del Consiglio federale per il 2025 sono stati ampiamente raggiunti.
Preventivo 2027: misure per garantire il rispetto del freno all’indebitamento
Il pacchetto di sgravio 27 approvato dal Parlamento non è sufficiente per compensare il deficit nel bilancio del 2027. Rimane un disavanzo strutturale di circa 600 milioni di franchi. Nella sua seduta del 15 aprile 2026, il Consiglio federale ha pertanto deciso ulteriori misure per garantire il rispetto del freno all’indebitamento nel preventivo 2027.
Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente l’aliquota speciale IVA per le prestazioni nel settore alberghiero
Nella seduta del 15 aprile, il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l’aliquota speciale IVA per le prestazioni nel settore alberghiero, attuando così una mozione che gli è stata trasmessa dal Parlamento e che chiede di continuare ad applicare un’aliquota speciale del 3,8 per cento. L’Esecutivo rinuncia a chiedere al Parlamento di approvare questo progetto.
Notevoli ostacoli alla delocalizzazione delle procedure d’asilo e allontanamento in Stati terzi
La delocalizzazione delle procedure d’asilo all’estero e gli allontanamenti in Stati terzi sono teoricamente possibili, ma comportano notevoli ostacoli giuridici e fattuali; non potrebbero inoltre sostituire l’attuale sistema. Il Consiglio federale intende pertanto seguire da vicino gli sviluppi europei e valutare un’eventuale attuazione a fronte di risultati positivi. L’Esecutivo continua a dare priorità a un sistema nazionale d’asilo e di ritorno efficiente e alla cooperazione europea e internazionale in materia di migrazione. È quanto afferma in un rapporto elaborato su incarico del Consiglio degli Stati e adottato nella seduta del 15 aprile 2026.
Il Consiglio federale richiede lo stralcio della mozione sull’esplorazione del sottosuolo
Il 15 aprile 2026 il Consiglio federale ha approvato il rapporto concernente lo stralcio dal ruolo della mozione 20.4063 del Gruppo liberale radicale «Fare chiarezza sulla protezione del clima, la sicurezza energetica e l’utilizzazione dell’infrastruttura grazie a maggiori conoscenze del sottosuolo». La mozione chiede un programma nazionale per l’esplorazione del sottosuolo. I costi di un simile programma sarebbero ammontati almeno a 100 milioni di franchi svizzeri. Poiché l’attuale bilancio della Confederazione non permette un simile finanziamento, la mozione deve essere stralciata.
Registro dello stato civile: aumentare l’efficienza dell’iscrizione in mancanza di documenti
La procedura applicabile quando mancano i documenti necessari per iscrivere una nascita o un matrimonio nel registro svizzero dello stato civile (Infostar) è insoddisfacente. Questo è quanto conclude il Consiglio federale nel suo rapporto del 15 aprile 2026 in adempimento di un postulato. In particolare, le procedure sono lunghe e costose e le competenze delle autorità coinvolte non del tutto chiare. Il Consiglio federale ha quindi incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare entro fine 2027 un avamprogetto di revisione delle pertinenti disposizioni del Codice civile (CC).
Il Consiglio federale propone un giro di vite per l’acquisto di fondi da parte di persone all’estero
Il Consiglio federale intende inasprire la legge sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero, proponendo tra le altre cose un obbligo di autorizzazione per l’acquisto di abitazioni da parte di cittadini di Stati terzi e restrizioni per l’acquisto di abitazioni di vacanza da parte di persone all’estero. Nella seduta del 15 aprile 2026 l’Esecutivo ha avviato la relativa consultazione, che terminerà il 15 luglio 2026.
Ordinanza sulla riserva di energia elettrica: il Consiglio federale avvia la consultazione
La riserva di energia elettrica garantisce l’approvvigionamento energetico della Svizzera in situazioni straordinarie. Il Parlamento ha sancito una simile garanzia nel giugno 2025 nella legge sull’approvvigionamento elettrico. Viene così sostituita l’attuale ordinanza sulla riserva invernale, emanata a seguito della crisi energetica del 2022/23. Ai fini dell’attuazione della legge il Consiglio federale ha avviato il 15 aprile 2026 la consultazione concernente l’ordinanza sulla riserva di energia elettrica. Gli interessati possono esprimere il proprio parere fino al 5 agosto 2026.
Il Consiglio federale intende rafforzare i diritti dell’infanzia
Il Consiglio federale intende rafforzare i diritti dell’infanzia. A tal fine, un’istituzione nazionale dovrà mettere a disposizione le conoscenze necessarie, sviluppare reti di contatto tra gli attori coinvolti e fornire consulenza alle autorità. Nella sua seduta del 15 aprile 2026, il Consiglio federale ha deciso di adeguare in tal senso l’ordinanza sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche entro la fine del 2026.
La SUFFP nel 2025: trasferimento dalla ricerca alla pratica della formazione professionale
Il 15 aprile 2026 il Consiglio federale ha approvato il rapporto di gestione 2025 della Scuola universitaria federale per la formazione professionale SUFFP. I temi della sostenibilità e della digitalizzazione sono stati al centro della formazione, della ricerca e dello sviluppo delle professioni, con l’obiettivo costante di generare un beneficio diretto per la pratica professionale.
L’obiettivo di stoccaggio del gas naturale della Svizzera diventa più flessibile
La Svizzera aumenterà la flessibilità temporale del suo obiettivo di stoccaggio del gas naturale. Il 15 aprile 2026 il Consiglio federale ha approvato un’apposita modifica dell’ordinanza sulla garanzia delle capacità di fornitura di gas naturale in situazioni di grave penuria. A partire dal 1° giugno 2026 anche in Svizzera per i cinque gestori regionali della rete vigerà l’obbligo, già sancito dal regolamento UE, di raggiungere l’obiettivo di stoccare il 15 per cento del gas naturale in un periodo compreso tra il 1° ottobre e il 1° dicembre.