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DossierPubblicato il 18 febbraio 2026

Le finanze federali

Una panoramica delle finanze della Confederazione e delle prospettive per i prossimi anni.

In breve

La situazione di bilancio della Confederazione è tesa. Dopo i deficit di finanziamento registrati tra il 2020 e il 2024, la Confederazione ha chiuso il 2025 con un’eccedenza di finanziamento di 0,3 miliardi di franchi. Il risultato in pareggio è ascrivibile principalmente all’aumento temporaneo delle entrate provenienti dal Cantone di Ginevra.

Nonostante il risultato di bilancio in pareggio, le prospettive finanziarie della Confederazione per gli anni dal 2027 al 2029 rimangono impegnative. Per via del forte aumento delle uscite (in particolare per l’esercito e l’AVS), anche nei prossimi anni il bilancio della Confederazione presenterà uno squilibrio strutturale. Già gli ultimi preventivi sono risultati in pareggio solo grazie all’adozione di misure di sgravio.

Con il pacchetto di sgravio 27, il Consiglio federale ha adottato tempestivamente misure volte a ripristinare l’equilibrio strutturale del bilancio della Confederazione a partire dal 2027. Il pacchetto è in fase di dibattito parlamentare. Il Consiglio degli Stati, quale Camera prioritaria, ha deciso di effettuare tagli sul pacchetto di sgravio 27 per circa 900 milioni di franchi, motivo per cui il preventivo 2027 non risulta più in pareggio. Per il 2027 è attualmente atteso un deficit di finanziamento strutturale pari a circa 400 milioni di franchi. Per rispettare le direttive del freno all’indebitamento potrebbero quindi essere necessarie ulteriori misure.

Il Consiglio federale intende inoltre rafforzare in modo sostanziale la sicurezza e la difesa e, a tal fine, aumentare l’imposta sul valore aggiunto di 0,8 punti percentuali. Un terzo dei mezzi supplementari sarà utilizzato per finanziare la crescita pianificata in precedenza. Pertanto il bilancio della Confederazione risulterà temporaneamente in pareggio, perlomeno nel 2028. Per contro, per il 2029 risulta un nuovo disavanzo strutturale di 0,8 miliardi.

Chi decide in merito alle uscite della Confederazione?

A metà di ogni anno, il Consiglio federale elabora un disegno di preventivo per l’anno successivo che include tutte le uscite e le entrate previste. Questo preventivo sottostà alle direttive del freno all’indebitamento; in altre parole, la Confederazione non può contrarre nuovi debiti, ma deve preservare l’equilibrio tra le uscite e le entrate, sebbene siano possibili eccezioni. Il Consiglio federale trasmette la sua proposta al Parlamento, che ha la sovranità in materia di preventivo, ossia l’ultima parola in materia di decreti finanziari. Durante la sessione invernale il Legislativo discute il preventivo con piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF), che contiene le previsioni per l’anno di preventivo e i tre anni successivi.

Come sono composte le entrate della Confederazione?

Nel 2025 la Confederazione ha realizzato entrate ordinare pari a 87,2 miliardi, con un aumento del 3,9 per cento rispetto all’anno precedente. Il gettito dell’imposta federale diretta, la principale fonte di entrate della Confederazione, proviene approssimativamente in egual misura dalle persone fisiche (privati) e dalle persone giuridiche (imprese). La seconda maggiore fonte di entrate è l’imposta sul valore aggiunto, che viene riscossa sull’acquisto di prodotti e prestazioni di servizi. Altre importanti fonti di entrate sono le rimanenti imposte sul consumo come l’imposta sugli oli minerali, l’imposta sul tabacco e l’imposta preventiva, prelevata soprattutto su dividendi e interessi.

Maggiori informazioni sulle entrate della Confederazione

Quali sono le principali voci di uscita della Confederazione?

Nel 2025 le uscite ordinarie della Confederazione sono ammontate a 86 miliardi di franchi, con un aumento del 3,5 per cento rispetto all’anno precedente. I settori di compiti che presentano le uscite più consistenti sono Previdenza sociale, Finanze e imposte (in cui rientrano le quote cantonali sulle entrate dell’imposta federale diretta) e Trasporti. Le uscite straordinarie pari a 1,5 miliardi nel 2025 sono riconducibili prevalentemente alle persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina (0,7 mia.) e all’apporto unico di capitale a favore delle FFS (0,85 mia.). Nel 2025 le uscite totali della Confederazione, ossia le uscite ordinarie e straordinarie, sono ammontate a 87,6 miliardi.

Maggiori informazioni sulle uscite della Confederazione

Dove va a finire il denaro dei contribuenti?

In Svizzera le imposte sono riscosse dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni. Il federalismo fiscale caratterizza il sistema tributario svizzero. Ognuno dei 26 Cantoni ha una propria legge fiscale e tassa reddito, sostanza, successioni e altri oggetti fiscali in modo del tutto diverso. In linea di principio la Confederazione non «etichetta» ogni franco riscosso con le imposte. In altre parole, il denaro confluisce nella cassa generale della Confederazione per finanziare tutti i sussidi, le infrastrutture e le prestazioni di servizi indispensabili al buon funzionamento della società (ad es. settore sociale, sanità e sicurezza).

Costituiscono un’eccezione le entrate a destinazione vincolata, come la percentuale IVA a favore dell’AVS o gran parte dell’imposta sugli oli minerali e delle tasse sulla circolazione (tassa sul traffico pesante, imposta sugli autoveicoli, contrassegno autostradale), che viene versata nel Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato.

Come mai la situazione finanziaria della Confederazione è tesa?

Nonostante l’eccedenza di finanziamento di 0,3 miliardi nel 2025, la situazione rimane tesa. Il buon risultato è dovuto principalmente a maggiori entrate temporanee.

Negli anni del piano finanziario 2027‒2029, in assenza di contromisure sono attesi deficit strutturali compresi tra 2 e 3 miliardi di franchi all’anno.

Questo perché le uscite aumentano molto più velocemente rispetto alle entrate. Soprattutto le uscite per la previdenza per la vecchiaia (AVS) e per l’esercito crescono notevolmente. Senza ricorrere a contromisure non è possibile pensare di riuscire a rispettare le direttive del freno all’indebitamento.

Cosa fa il Consiglio federale per riportare il bilancio della Confederazione in equilibrio a lungo termine?

Il Consiglio federale intende evitare i deficit strutturali che si stagliano all’orizzonte, rispettare le direttive del freno all’indebitamento e riportare il bilancio della Confederazione in pareggio nel medio termine. A tal fine ha messo a punto il pacchetto di sgravio 27, posto in consultazione le relative proposte e licenziato all’attenzione del Parlamento il pertinente messaggio. Le misure dovrebbero sgravare il bilancio della Confederazione di 2,4 miliardi nel 2027 e di circa 3 miliardi nel 2028 e nel 2029. Il Consiglio degli Stati, quale Camera prioritaria, ha già deciso di effettuare tagli importanti sul pacchetto.

Inoltre, a partire dal 2028 è previsto un aumento temporaneo di 0,8 punti percentuali dell’imposta sul valore aggiunto per rafforzare l’esercito e la sicurezza. Anche se venissero attuate tutte le misure del pacchetto di sgravio, il margine di manovra finanziario rimarrebbe limitato.

Dossier dell'Ufficio competente

Comunicati stampa sul tema

  • 18 febbraio 2026

    La Confederazione chiude il 2025 in pareggio, ma il pacchetto di sgravio 27 è comunque necessario

    La Confederazione ha chiuso il 2025 con un’eccedenza di finanziamento di 0,3 miliardi di franchi. Il miglioramento rispetto al valore a preventivo è ascrivibile principalmente all’aumento temporaneo delle entrate provenienti dal Cantone di Ginevra. Il Consiglio federale è stato informato di questo risultato provvisorio in occasione della seduta del 18 febbraio 2026 e al contempo ha avviato i lavori per il prossimo preventivo. Malgrado il risultato di bilancio in pareggio, la situazione in cui versano le finanze federali è tuttora critica. Nonostante il pacchetto di sgravio 27 e il previsto aumento dell’imposta sul valore aggiunto per finanziare l’esercito e il settore della sicurezza, si profilano comunque deficit strutturali per gli anni 2027–2029. Senza tali misure, i deficit a partire dal 2027 raggiungerebbero un importo compreso tra 2 e 4 miliardi di franchi.

  • 19 dicembre 2025

    Riduzioni nel settore delle attività di pubbliche relazioni: il Consiglio federale definisce le prossime tappe

    Nel dicembre 2025 il Parlamento ha deciso di ridurre di 6,25 milioni di franchi all’anno, per il periodo 2026–2029, le uscite per le attività di pubbliche relazioni. Nella seduta del 19 dicembre 2025 il Consiglio federale ha definito le prossime tappe per attuare la decisione del Parlamento. Nel 2026 le riduzioni saranno ripartite in modo proporzionale tra i diversi dipartimenti, la Cancelleria federale (CaF), le autorità e i tribunali. Per il periodo 2027–2029, il Consiglio federale ha incaricato la CaF di elaborare, entro fine maggio 2026, un piano di attuazione in collaborazione con il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e con il coinvolgimento degli altri dipartimenti.

  • 26 novembre 2025

    Perequazione finanziaria: versamenti di compensazione per il 2026

    Rispetto all’anno precedente, i versamenti di compensazione per il 2026 registrano un aumento di 227 milioni, raggiungendo i 6,4 miliardi di franchi. Nella sua seduta del 26 novembre 2025 il Consiglio federale ha approvato questi versamenti nel quadro di una revisione parziale dell’ordinanza concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (OPFC).

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