Legge sull’infrastruttura finanziaria (LInFi)

Stato gennaio 2020

L’essenziale in breve

La legge sull’infrastruttura finanziaria (LInFi) e la relativa ordinanza sono entrate in vigore il 1° gennaio 2016. Esse sottopongono le infrastrutture del mercato finanziario e il commercio di derivati a una regolamentazione uniforme, adeguata agli sviluppi del mercato e alla normativa internazionale. In questo modo la stabilità e la competitività della piazza finanziaria svizzera sono state rafforzate in modo durevole. Dal 2016 l’ordinanza sull’infrastruttura finanziaria è stata modificata più volte: ad esempio, nell’agosto 2017 le disposizioni sullo scambio di garanzie vigenti in Svizzera sono state adeguate alla corrispondente normativa dell’UE, nel frattempo divenuta definitiva. Nel gennaio 2020 sono stati prorogati altri termini transitori concernenti lo scambio di garanzie nelle transazioni in derivati, in linea con gli sviluppi internazionali. 


Situazione iniziale

Sulla base delle esperienze tratte dalla crisi dei mercati finanziari, gli organismi internazionali hanno rielaborato gli standard applicati alle infrastrutture del mercato finanziario (borse e altri sistemi di negoziazione, controparti centrali, depositari centrali e repertori di dati sulle negoziazioni). In diversi ambiti la normativa svizzera sulle infrastrutture del mercato finanziario non soddisfaceva più queste esigenze. Per giunta, nel settore del commercio di derivati la Svizzera non disponeva di prescrizioni che tenessero conto delle raccomandazioni del Financial Stability Board (FSB). Questa carenza influiva sulla stabilità e sulla competitività della piazza finanziaria svizzera. Inoltre, la nostra piazza finanziaria garantiva agli investitori una protezione inferiore rispetto ad altre piazze finanziarie. 

Contenuto della legge

La LInFi disciplina l’organizzazione e la gestione delle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati. Con la LInFi le disposizioni disseminate nella legge sulle borse, nella legge sulle banche e nella legge sulla Banca nazionale sono state trasposte in un’unica legge che tiene conto delle mutate condizioni del mercato e delle prescrizioni internazionali.

Definizione più precisa delle sedi di negoziazione e nuove prescrizioni di trasparenza

Per quanto riguarda le borse, la normativa corrisponde in linea di principio al vecchio disciplinamento previsto nella legge sulle borse. In particolare si mantiene il principio dell’autodisciplina, che in questo ambito ha dato buoni risultati. L’espressione, molto vaga e non più attuale nel confronto internazionale, di «istituzione analoga alla borsa» è sostituita da quelle più precise e meglio delimitabili di «sistema multilaterale di negoziazione» e «sistema organizzato di negoziazione». I sistemi multilaterali di negoziazione sono sottoposti a regole analoghe a quelle delle borse. La gestione dei sistemi organizzati di negoziazione è di principio riservata a banche, società di intermediazione mobiliare , borse e sistemi multilaterali di negoziazione.

Per i gestori di un sistema organizzato di negoziazione valgono obblighi specifici riguardanti l’organizzazione e la trasparenza del commercio. Con le prescrizioni di trasparenza per sistemi multilaterali di negoziazione e sistemi organizzati di negoziazione viene trattata pure la problematica delle «dark pools», ossia sedi di negoziazione poco trasparenti. La LInFi è inoltre la base per disciplinare e, se del caso, limitare, la negoziazione ad alta frequenza. Nel settore delle infrastrutture del mercato finanziario esiste un obbligo generale di autorizzazione per le controparti centrali, i depositari centrali, i repertori di dati sulle negoziazioni e i sistemi di pagamento ed esistono condizioni di autorizzazione e obblighi su misura per tali infrastrutture del mercato finanziario.

Disciplinamento del commercio di derivati

In aggiunta alle norme in materia di vigilanza per le infrastrutture del mercato finanziario, la LInFi contiene l’insieme delle norme che si applicano a tutti i partecipanti al mercato finanziario (norme di comportamento sul mercato) in relazione al commercio di valori mobiliari e derivati. Da un lato la LInFi contempla disposizioni sulla pubblicità delle partecipazioni, sulle offerte pubbliche di acquisto, sullo sfruttamento di informazioni privilegiate e sulla manipolazione del mercato già ancorate nella legge sulle borse e, dall’altro, le norme concernenti il commercio di derivati introdotte con la LInFi.

Oggi il commercio di derivati sul mercato svizzero è in larghissima parte transfrontaliero e si svolge prevalentemente con attori nell’UE. La normativa svizzera si ispira pertanto in primo luogo al diritto dell’UE. Si trattava di imporre anche in Svizzera i tre obblighi cardine del commercio di derivati: compensazione di transazioni in derivati tramite una controparte centrale, comunicazione delle transazioni in derivati a un repertorio di dati sulle negoziazioni e riduzione dei rischi delle transazioni in derivati. Diversamente dall’UE, per motivi di proporzionalità e in linea con la corrispondente normativa statunitense, esistono eccezioni per parti contraenti minori. Per quanto riguarda l’obbligo di negoziare operazioni in derivati tramite una borsa o un altro sistema di negoziazione, la LInFi contempla già le necessarie basi legali.

La LInFi è entrata in vigore il 1° gennaio 2016 assieme alla relativa ordinanza esecutiva del Consiglio federale (OInFi). Quest’ultima sarà completata dall’ordinanza sulla Banca nazionale e dalla nuova ordinanza della FINMA sull’infrastruttura finanziaria. Da allora l’OInFi è stata modificata più volte.

Al fine di tenere conto degli sviluppi in seno all’UE, il 29 giugno 2016 il Consiglio federale ha prorogato di un anno, ossia fino al 1° gennaio 2018, i termini transitori concessi alle infrastrutture del mercato finanziario per l’adempimento di diversi nuovi obblighi.

Il 1° agosto 2017 è entrata in vigore un’ulteriore modifica dell’OInFi. Le disposizioni sullo scambio di garanzie per le operazioni in derivati OTC non compensate per il tramite di una controparte centrale sono pertanto state allineate alla corrispondente normativa dell’UE. Ciò garantisce agli operatori svizzeri del mercato l’assenza di svantaggi di carattere concorrenziale.

Il 14 settembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di porre in vigore al più tardi dal 1° gennaio 2024 l’obbligo di segnalazione a un registro delle transazioni per tutte le transazioni con i derivati concernenti le piccole controparti non finanziarie e di prorogare il pertinente termine transitorio. La relativa modifica dell’OInFi è stata effettuata tenendo conto di un imminente riesame della LInFi (v. comunicato stampa del Consiglio federale del 14 settembre 2018).

Il 28 giugno 2019 il termine transitorio per gli istituti di previdenza e le fondazioni d’investimento concernente la compensazione di determinate transazioni in derivati è stato prorogato fino al 30 settembre 2020.

Infine, il 6 novembre 2019 con l’ordinanza sugli istituti finanziari (OIsFi) sono state apportate ulteriori modifiche all’OInFi, fra cui la proroga di determinati termini transitori concernenti lo scambio di garanzie nelle transazioni in derivati, in linea con gli sviluppi internazionali.

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