LSerFi e LIsFi

Stato: gennaio 2019

L’essenziale in breve

All’inizio di novembre del 2015 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la legge sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin). La LSF e la LIFin creano pari condizioni di concorrenza per gli intermediari finanziari e migliorano la protezione dei clienti. La LSF contiene norme di comportamento che i fornitori di servizi finanziari devono osservare nei confronti dei clienti. Inoltre, prevede l’obbligo di pubblicare un prospetto ed esige per gli strumenti finanziari un foglio informativo di base facilmente comprensibile. In sostanza, la LIFin armonizza le norme di autorizzazione per i fornitori di servizi finanziari. Nel novembre del 2017 la Commissione di redazione ha modificato l’abbreviazione dei titoli dei due progetti di legge. Le abbreviazioni LSF e LIFin sono state sostituite rispettivamente con LSerFi e LIsFi. Il 15 giugno 2018 le Camere federali hanno approvato i due progetti nella votazione finale.


Le carenze del diritto vigente

Il diritto vigente in materia di servizi finanziari presenta grandi lacune per quanto concerne le norme in materia di comportamento e prodotti. Infatti, i clienti spesso non dispongono di informazioni riguardanti il fornitore di servizi finanziari e i servizi da esso offerti. In generale, il fornitore di servizi finanziari non ha l’obbligo di informarsi sulle conoscenze e sull’esperienza dei clienti. Le prescrizioni svizzere in materia di pubblicazione del prospetto per i prodotti finanziari sono lacunose e sparse in diversi atti normativi. I prospetti spesso risultano troppo dettagliati e poco chiari agli occhi del cliente, così come scarseggiano le documentazioni sul prodotto sintetiche e facilmente comprensibili. In aggiunta, le possibilità dei clienti di far valere i propri diritti sono di fatto limitate, con particolare riferimento al sussistere di elevati rischi di natura finanziaria.

I vari fornitori di servizi finanziari sono sottoposti a una regolamentazione e a una vigilanza differenziate. Nel caso specifico dell’attività di gestione patrimoniale, taluni fornitori di servizi finanziari sono sottoposti a una vigilanza prudenziale (banche, commercianti di valori mobiliari, direzioni dei fondi, gestori patrimoniali degli investimenti collettivi di capitale), mentre altri fornitori di servizi finanziari non sono sottoposti ad alcun tipo di vigilanza (gestori patrimoniali indipendenti).

Tali carenze del diritto vigente causano un’insufficiente protezione del cliente e disparità di condizioni di concorrenza.

LSerFi

La LSerFi e la LIsFi fanno parte della nuova architettura dei mercati finanziari. Quest’ultima comprende quattro settori: (1) vigilanza (già disciplinata nella legge sulla vigilanza dei mercati finanziari, LFINMA), (2) infrastruttura (legge sull’infrastruttura finanziaria, LInFi), (3) servizi (LSerFi) e (4) assoggettati alla vigilanza (LIsFi).

La LSerFi introduce disposizioni intersettoriali per l’offerta di servizi finanziari e la distribuzione degli strumenti finanziari. Esse si orientano alla normativa dell’UE (MiFID II, direttiva relativa al prospetto, PRIIP). Inoltre, vengono fatti degli adeguamenti alle specifiche condizioni svizzere.

La legge chiede che i fornitori di servizi finanziari forniscano ai clienti un’informazione e una consulenza adeguate. I clienti privati e quelli professionali costituiscono le due principali categorie di clienti. Per quanto concerne l’obbligo di pubblicare un prospetto sono previste normative uniformi con agevolazioni per le PMI. D’ora in avanti dovrà essere fornito un foglio informativo di base per gli strumenti finanziari offerti ai clienti privati. Quest’ultimo consente, in modo semplice e comprensibile, di adottare decisioni di investimento consapevoli e di effettuare un confronto vero e proprio tra i diversi strumenti finanziari.

Si rinuncia agli strumenti dell’inversione dell’onere della prova, del fondo per le spese processuali e del tribunale arbitrale, i quali erano stati contestati in occasione della consultazione. Per questo motivo vengono rafforzati gli organi di mediazione. D’ora in poi tutti i fornitori di servizi finanziari dovranno affiliarsi a un organo di mediazione nuovo o già esistente.

LIsFi

La LIsFi introduce una normativa differenziata in materia di vigilanza per i gestori patrimoniali, i gestori di patrimoni collettivi, le direzioni dei fondi e le società di intermediazione mobiliare. Le prescrizioni consolidate del diritto vigente vengono riprese e completate con alcune novità.

La novità principale consiste nell’assoggettamento a una vigilanza prudenziale dei gestori di patrimoni individuali di clienti, dei gestori di valori patrimoniali di istituti di previdenza e dei trustee. Al riguardo, non tutti gli istituti finanziari sono sottoposti alla vigilanza della FINMA. La vigilanza prudenziale sui gestori di patrimoni individuali di clienti e sui trustee spetta a un organismo di vigilanza indipendente nella sua attività (ma autorizzato dalla FINMA), fermo restando che possono esistere anche diversi organismi di vigilanza. Alle autorità di vigilanza è conferita la competenza, nell’ambito della gestione patrimoniale, di prevedere che la verifica abbia periodicità pluriennale tenendo conto dei rischi e dell’attività degli assoggettati alla vigilanza.

Situazione attuale

Il 15 giugno 2018 le Camere federali hanno approvato i due progetti di legge nella votazione finale. La LSerFi è passata al Consiglio nazionale con 138 voti favorevoli e 57 contrari e al Consiglio degli Stati con 41 voti favorevoli e nessun voto contrario, mentre la LIsFI è passata al Consiglio nazionale con 139 voti favorevoli e 56 contrari e al Consiglio degli Stati con 44 voti favorevoli e nessun voto contrario.

Rispetto al messaggio del Consiglio federale i progetti hanno subito modifiche e adeguamenti che hanno riguardato in particolare i seguenti punti:

  • l’attività assicurativa è stata eliminata dal campo di applicazione della LSerFi; le pertinenti norme saranno inserite nella legge sulla sorveglianza degli assicuratori nel quadro di una revisione distinta;
  • sono state stralciate le agevolazioni nel processo civile per i clienti privati in caso di controversie in relazione con la fornitura di servizi finanziari;
  • la FINMA autorizza all’esercizio dell’attività i gestori patrimoniali indipendenti e i trustee e ha la competenza assoluta di svolgere l’attività di enforcement nei confronti dei suddetti soggetti; la vigilanza corrente sui gestori patrimoniali indipendenti e sui trustee sarà esercitata da organismi di vigilanza senza statuto di autorità, autorizzati dalla FINMA;
  • le proposte del Consiglio federale concernenti le disposizioni sull’insolvenza della legge sulle banche contenute nell’allegato alla LIsFi saranno oggetto di una procedura di consultazione distinta;
  • nella legge sulle banche viene creata una nuova categoria di autorizzazione per le imprese (in particolare quelle tecnofinanziarie) che accettano depositi del pubblico per un importo compreso tra 1 e 100 milioni di franchi; a tali imprese si applicano, a determinate condizioni, requisiti agevolati; conformemente alla decisione del Consiglio federale del 30 novembre 2018, questa modifica della legge sulle banche è entrata in vigore anticipatamente il 1° gennaio 2019.

Le due leggi dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2020 simultaneamente alle ordinanze di esecuzione.

Nella sua seduta del 24 ottobre 2018 il Consiglio federale ha indetto la procedura di consultazione sulle tre ordinanze contenenti le disposizioni di esecuzione relative alla LSerFI e alla LIsFi.
L’ordinanza sui servizi finanziari (OSerFi) concretizza gli obblighi di informazione e consulenza dei fornitori di servizi finanziari e contiene disposizioni sulla loro organizzazione, sul nuovo registro dei consulenti alla clientela, sui documenti dei clienti e sugli organi di mediazione. Inoltre nell’OSerFi figurano le disposizioni di esecuzione relative al prospetto per l’offerta di valori mobiliari. Infine, l’OSerFi racchiude le disposizioni sul foglio informativo di base, che ha lo scopo di facilitare il confronto tra diversi strumenti finanziari da parte dei clienti.

L’ordinanza sugli istituti finanziari (OIsFi) concretizza le condizioni di autorizzazione e gli obblighi degli istituti finanziari, nonché la loro vigilanza. Ai gestori di patrimoni individuali e ai trustee sottoposti ora a una vigilanza prudenziale si applicano requisiti meno rigorosi rispetto a quelli previsti per i gestori di patrimoni collettivi, le direzioni dei fondi e i commercianti di valori mobiliari (ora rinominati società di intermediazione mobiliare). A questi ultimi si applicano disposizioni che sono state ampiamente riprese dalle attuali ordinanze sugli investimenti collettivi e sulle borse.

Infine l’ordinanza sugli organismi di vigilanza (OOV) disciplina le condizioni di autorizzazione e le attività dei nuovi organismi di vigilanza. Questi esercitano la vigilanza continua sui gestori patrimoniali e sui trustee secondo la LIsFi e sui saggiatori del commercio secondo la legge sul controllo dei metalli preziosi. Gli organismi di vigilanza sono tenuti ad applicare un piano graduato in base ai rischi. A tal fine la FINMA, che secondo la legge è responsabile del rilascio dell’autorizzazione a questi istituti e dell’attuazione delle norme in materia di vigilanza, prescrive agli organismi di vigilanza un sistema di valutazione dei rischi e requisiti minimi.

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