Eliminazione dellla doppia imposizione internationale

Stato gennaio 2019

In breve

Le convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI) si prefiggono di attenuare la doppia imposizione, eliminando così ostacoli che gravano gli scambi economici transfrontalieri. Nella primavera del 2009 il Consiglio federale ha deciso di estendere l’assistenza amministrativa in materia fiscale, pure disciplinata nelle CDI, e di riprendere l’articolo 26 del modello di convenzione dell’OCSE. Dal mese di febbraio del 2013 sono ammesse anche domande raggruppate e dall’agosto 2014 in via eccezionale è possibile informare le persone oggetto di una domanda di assistenza amministrativa dopo che i dati sono stati forniti.


Buone condizioni per le attività commerciali internazionali

Le CDI disciplinano le modalità d’imposizione delle persone fisiche e giuridiche. L’obiettivo è quello di eliminare o ridurre per quanto possibile le imposte alla fonte su dividendi, interessi e canoni. Queste disposizioni facilitano l’attività dell’economia di esportazione, promuovono investimenti in Svizzera e contribuiscono quindi al benessere nel nostro Paese e nello Stato contraente.

Alla luce degli intrecci mondiali dell’economia, la Svizzera si adopera da anni per estendere continuamente la rete di CDI con i suoi partner commerciali più importanti. In tal modo si vogliono eliminare gli svantaggi dell’economia elvetica nei confronti della concorrenza estera. Allo stesso tempo, il Governo si impegna ad adeguare costantemente le convenzioni esistenti ai nuovi sviluppi nello spazio dell’OCSE e nell’Unione europea e di conseguenza a migliorarle.

Principi della politica svizzera in materia di CDI

Con la sua politica in materia di CDI la Svizzera persegue l’obiettivo di evitare la doppia imposizione in modo efficace, creare certezza del diritto, promuovere lo scambio bilaterale di beni e prestazioni di servizi e favorire gli investimenti diretti tra Stati contraenti.

La politica svizzera in materia di convenzioni si orienta ai seguenti principi:

  • competitività nei confronti di altre piazze imprenditoriali: devono essere concluse CDI con condizioni tanto favorevoli quanto quelle di altre piazze imprenditoriali importanti. Ciò permette di creare i presupposti affinché gli investimenti negli Stati contraenti possano essere effettuati a partire dalla Svizzera;
  • imposizione in funzione della capacità economica: l’imposta deve orientarsi ai risultati conseguiti dall’azienda e deve tenere in considerazione, oltre ai ricavi, anche le spese sostenute;
  • efficienza: il gettito fiscale risultante dall’assegnazione del diritto d’imposizione deve essere in un rapporto sostenibile con le spese di riscossione sostenute dalle amministrazioni delle contribuzioni e dalle imprese;
  • reciprocità (di fatto): entrambi gli Stati contraenti devono potere esercitare il diritto d’imposizione per i proventi che la Convenzione assegna loro in quanto Stato della fonte.

Estensione dell’assistenza amministrativa nelle CDI

Nel mese di marzo del 2009 il Consiglio federale ha deciso di estendere l’assistenza amministrativa in materia fiscale e di adottare le disposizioni dell’articolo 26 del modello di convenzione dell’OCSE nelle nuove CDI e in quelle esistenti. Da allora la Svizzera ha negoziato con diversi Stati convenzioni che contengono le nuove disposizioni sull’assistenza amministrativa.

Il 18 luglio 2012 l’OCSE ha riveduto l’interpretazione delle disposizioni sull’assistenza amministrativa ai sensi dell’articolo 26 del proprio modello di convenzione. D’ora in poi l’assistenza amministrativa non sarà accordata solo per singoli casi ma anche per gruppi di contribuenti. Per le domande raggruppate le persone interessate dovranno essere identificate tramite specifici criteri di ricerca. Le cosiddette «fishing expedition», ovvero domande senza indizi concreti, permangono espressamente vietate.

In qualità di membro dell’OCSE, la Svizzera ha dovuto trasporre la modifica nel diritto nazionale. La legge svizzera sull’assistenza amministrativa fiscale (LAAF) è entrata in vigore il 1° febbraio 2013.

Per soddisfare gli standard internazionali si è resa necessaria una revisione parziale della LAAF. Dal 1° agosto 2014 in via eccezionale le persone oggetto di una domanda di assistenza amministrativa possono essere informate dopo che i dati sono stati forniti. Un’eccezione è ad esempio giustificata quando l’informazione preliminare comprometterebbe l’inchiesta.

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