Riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia

Stato: agosto 2019

L’essenziale in breve

Il 21 marzo 2018 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio sull’equità dell’imposizione delle coppie e delle famiglie (18.034). Il progetto sopprimerebbe il maggiore onere anticostituzionale che grava sulle coppie sposate nell’ambito dell’imposta federale diretta.

Con sentenza del 10 aprile 2019, il Tribunale federale ha annullato la votazione del 28 febbraio 2016 sull’iniziativa popolare «Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate». Secondo il Tribunale federale sono stati violati la libertà di voto e l’obbligo di trasparenza. A seguito della sentenza, il 21 giugno 2019 il Consiglio federale ha soppresso il decreto d’accertamento concernente l’iniziativa popolare, che confermava il risultato della votazione. Inoltre, il 14 agosto 2019 ha adottato un messaggio aggiuntivo concernente la legge federale sull’equità dell’imposizione delle coppie e delle famiglie.

Oltre alla revisione dell’imposizione dei coniugi, nell’ambito dell’imposta federale diretta si dovrebbero prendere maggiormente in considerazione le spese per la cura dei figli prestata da terzi. Il 9 maggio 2018 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente una modifica della legge federale sull’imposta federale diretta (Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi). Il Consiglio nazionale ha già approvato il progetto, auspicando anche un aumento della deduzione generale per i figli. Anche il Consiglio degli Stati ha approvato il progetto, respingendo tuttavia l’aumento della deduzione per figli.


Situazione iniziale

Nell’ambito dell’imposta federale diretta, oggi un elevato numero di coniugi con doppio reddito e pensionati paga più imposte rispetto alle coppie non sposate nella stessa situazione economica. Il Tribunale federale ha stabilito, nella propria giurisprudenza, che se questo onere supplementare supera il 10 per cento sussiste una disparità di trattamento anticostituzionale.

L’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non conosce il numero preciso di coppie sposate interessate dal maggiore onere anticostituzionale. La Confederazione non dispone dei dati statistici necessari per calcolarlo.

Pertanto non si è potuto fare altro che calcolare in modo approssimativo il numero di coppie sposate interessate. Secondo l’ultima stima, risalente al giugno del 2018 e basata sulla statistica fiscale 2013, il maggiore onere anticostituzionale riguarda circa 450 000 coniugi con doppio reddito e circa 250 000 coniugi pensionati. Altrimenti detto, l’imposta federale diretta per queste coppie sposate supera di almeno il 10 per cento quella delle coppie non sposate nelle stesse condizioni economiche.

Poiché la base di dati a disposizione dell’AFC è insufficiente, questa stima è molto imprecisa e si fonda necessariamente su diverse ipotesi (in particolare per quanto attiene alla ripartizione dei redditi fra coniugi). Una variazione delle ipotesi può comportare una differenza a sei zeri nel calcolo del numero di coniugi interessati dal maggiore onere anticostituzionale.

Misure centrali

Nel suo messaggio il Consiglio federale propone di applicare il modello del calcolo alternativo dell’imposta. In base a tale modello, l’autorità di tassazione calcola dapprima l’onere fiscale della coppia di coniugi secondo la tassazione congiunta ordinaria. In una seconda fase l’autorità effettua un calcolo alternativo dell’imposta fondato sull’imposizione delle coppie non sposate. Dei due importi calcolati, ai coniugi viene fatturato quello meno elevato. In sostanza, il calcolo alternativo dell’imposta è una correzione della tariffa che elimina un’eventuale penalizzazione dei coniugi.

Il modello del calcolo alternativo dell’imposta agisce in modo molto mirato sull’eliminazione del maggiore onere anticostituzionale e causa una diminuzione più contenuta del gettito rispetto ad altri modelli. Ne beneficiano anche i coniugi con un onere fiscale supplementare inferiore al 10 per cento rispetto alle coppie non sposate nelle stesse condizioni economiche. Inoltre, introducendo una deduzione per i coniugi con reddito unico si evita un’eccessiva disparità fra l’onere fiscale dei coniugi con reddito unico e quello dei coniugi con doppio reddito.

Tale modello contempla sia elementi di imposizione individuale, sia elementi di imposizione congiunta. Dato che incide soltanto sull’imposta federale diretta, il modello consente ai Cantoni di mantenere i loro vigenti sistemi di imposizione delle coppie sposate. Esso è pertanto attuabile in tempi relativamente rapidi.

La diminuzione dell’onere fiscale marginale rispetto al diritto vigente aumenta gli incentivi allo svolgimento di un’attività lavorativa. In particolare, ci si può attendere l’aumento dell’offerta di forza lavoro da parte del coniuge che realizza il secondo reddito. A medio termine, il calcolo alternativo dell’imposta potrebbe generare un effetto occupazionale pari approssimativamente a 15 000 posti a tempo pieno.

Persone non sposate con figli

Secondo il diritto vigente in materia di imposta federale diretta, anche alle famiglie monogenitoriali sono concesse le riduzioni tariffarie previste per i coniugi. Questo disciplinamento speciale previsto per le famiglie monogenitoriali è però concesso anche alle persone con figli a carico che vivono in concubinato, benché i redditi di queste persone non vengano sommati come quelli dei coniugi. Questo privilegio anticostituzionale è una delle cause della penalizzazione fiscale delle coppie sposate.

Nell’ambito dell’imposta federale diretta si intende ora applicare a tutte le persone non coniugate con figli la tariffa di base invece della tariffa per coniugi. Di conseguenza, l’onere fiscale delle coppie non sposate con figli aumenterà in funzione del reddito.

Rispetto al diritto vigente, il passaggio alla tariffa di base senza correttivi aumenterebbe l’onere fiscale anche per le famiglie monogenitoriali. Per ragioni di politica sociale, tale aumento deve essere compensato con una deduzione dalla base di calcolo di 11 500 franchi a favore di questa categoria di contribuenti.

L’attuale deduzione dall’ammontare dell’imposta per ogni figlio deve essere mantenuta sia per le coppie non sposate con figli sia per le famiglie monogenitoriali.

Conseguenze finanziarie

Sulla base della statistica fiscale 2015 e della stima per il 2021, la riforma proposta dal Consiglio federale comporterà minori entrate valutate a 1,5 miliardi di franchi, di cui il 78,8 per cento a carico della Confederazione e il 21,2 per cento a carico dei Cantoni.

Il progetto non comporta cambiamenti a livello di imposte cantonali e comunali e quindi non avrà ripercussioni finanziarie su di esse.

Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi

Le spese per la cura dei figli complementare alla famiglia devono essere prese maggiormente in considerazione dal punto di vista fiscale. A livello di imposta federale diretta, dovrà essere possibile dedurre fino a 25 000 franchi per ogni figlio. Attualmente l’importo massimo ammonta a 10 100 franchi. A breve termine, nell’ambito dell’imposta federale diretta la misura comporterebbe minori entrate stimate a 10 milioni di franchi, di cui 2,1 milioni a carico dei Cantoni. Il progetto rientra nel quadro dell’iniziativa sul personale qualificato, che intende ridurre i disincentivi del sistema fiscale a svolgere un’attività lucrativa. La riforma rafforza l’incentivo a svolgere un’attività lucrativa, in particolare per le madri in possesso di buone qualifiche. A breve o medio termine è previsto un aumento dei posti a tempo pieno di quasi 2500 unità. A lungo termine si può presumere che, grazie all’impulso positivo dato all’occupazione, la misura si autofinanzi.

Stato dei lavori

Il progetto sulle spese sostenute per la cura dei figli da parte di terzi è in fase di procedura parlamentare di appianamento delle divergenze.

Il 14 agosto 2019 il Consiglio federale ha adottato un messaggio aggiuntivo concernente la legge federale sull’equità dell’imposizione delle coppie e delle famiglie (ad 18.034) che contiene le ultime stime concernenti le coppie sposate interessate dal maggiore onere anticostituzionale e le stime aggiornate concernenti le ripercussioni finanziarie del progetto. Inoltre, la questione contenuta nell’iniziativa popolare «Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate» concernente la soppressione della penalizzazione dei coniugi nell’ambito delle assicurazioni sociali sarà oggetto di una considerazione complessiva aggiornata. Alla fine del mese di agosto il Parlamento riprenderà il dibattito sul progetto.

https://www.efd.admin.ch/content/efd/it/home/themen/steuern/steuern-national/riforma-dell_imposizione-dei-coniugi-e-della-famiglia/fb-reform_ehe_und_familienbesteuerung.html