Imposizione secondo il dispendio

Stato: novembre 2019

In breve

L’imposizione secondo il dispendio, detta anche imposizione forfettaria, è una procedura di tassazione semplificata per cittadini stranieri domiciliati in Svizzera che non vi esercitano un’attività lucrativa. In Svizzera il numero di contribuenti tassati secondo il dispendio è inferiore all’1 per mille. Per migliorare l’equità fiscale e rafforzare la sua accettazione nella popolazione, il Parlamento ha aumentato la base di calcolo e inasprito le condizioni. Questi inasprimenti sono validi dal 1° gennaio 2016 per Confederazione e Cantoni.


Come funziona l’imposizione secondo il dispendio attualmente in vigore

L’imposizione secondo il dispendio è un metodo particolare di calcolo del reddito e della sostanza. Per il calcolo dell’ammontare dell’imposta si applicano tuttavia le tariffe ordinarie. Le persone tassate in base al dispendio non possono esercitare alcuna attività lucrativa in Svizzera. Questo tipo d’imposizione si applica alle persone fisiche con cittadinanza straniera che, per la prima volta o dopo un’assenza di almeno dieci anni dal Paese, acquisiscono domicilio o dimora fiscale in Svizzera. Il diritto all’imposizione secondo il dispendio si estingue quando il pertinente contribuente acquisisce la nazionalità svizzera oppure esercita un’attività lucrativa. Alla fine del 2018 le persone tassate in modo forfettario erano 4557 e hanno versato complessivamente 821 milioni di imposte.

Il dispendio determinante ai fini dell’imposizione è costituito dal totale delle spese annue per mantenere il proprio tenore di vita. Sono considerate le spese che i contribuenti sostengono in Svizzera e all’estero per sé e per le persone alle quali provvedono. A titolo complementare la legge prevede valori minimi per la base di calcolo e un calcolo di controllo, secondo il quale l’imposta non può essere inferiore all’imposta calcolata giusta la tariffa ordinaria sull’insieme di determinati elementi lordi del reddito e della sostanza in Svizzera. Sono considerati in particolare tutti i proventi da fonti svizzere nonché quelli per i quali il contribuente pretende uno sgravio da imposte estere in virtù di una convenzione per evitare la doppia imposizione conclusa dalla Svizzera.

Riforme per aumentare il consenso

In occasione di una votazione popolare del 2009, il Cantone di Zurigo si è dichiarato contrario per motivi di equità fiscale a tale istituto e l’ha abrogato con effetto all' inizio di gennaio 2010. I Cantoni di Sciaffusa, Appenzello Esterno, Basilea Campagna e Basilea Città hanno seguito l’esempio di Zurigo. I Cantoni di Turgovia, San Gallo, Lucerna e Berna hanno deciso di mantenere l’imposizione secondo il dispendio, inasprendo però le regole.

Il Consiglio federale respinge l’abolizione dell’imposizione secondo il dispendio per ragioni d’ordine economico, ma si è espresso a favore di un inasprimento della regolamentazione al fine di migliorare l’accettazione di questa riforma dell’imposizione. Le seguenti modifiche di legge sono entrate in vigore il 1° gennaio 2014 (modifiche della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, LAID) e il 1° gennaio 2016 (modifiche della legge federale sull’imposta federale diretta, LIFD):

  • il dispendio a livello mondiale deve corrispondere almeno al settuplo dei costi abitativi;
  • ai fini dell’imposta federale diretta deve inoltre valere ora una base minima di calcolo di 400 000 franchi. Per la base di calcolo anche i Cantoni devono stabilire un importo minimo che possono decidere liberamente;
  • i coniugi che vogliono essere tassati in base al dispendio devono adempiere entrambi tutte le condizioni;
  • per le persone che al momento dell’entrata in vigore della LIFD venivano tassate in base al dispendio continua a valere il diritto previgente per altri cinque anni, ossia fino al 31 dicembre 2020.

Il Consiglio federale prevede che la maggior parte delle persone tassate secondo il dispendio manterrà il domicilio in Svizzera. La riforma potrebbe pertanto fruttare entrate supplementari a livello di Confederazione. Gli impegni internazionali della Svizzera non sono toccati dalla proposta di ristrutturazione dell’imposizione secondo il dispendio.

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