BEPS (Base Erosion and profit Shifting)

Stato: agosto 2019

L’essenziale in breve

Ideato congiuntamente dall’OCSE e dal G20, il progetto BEPS (erosione della base imponibile e trasferimento degli utili, in inglese «Base Erosion and Profit Shifting») è un piano d’azione volto a contrastare il trasferimento di utili in Paesi con un sistema fiscale più conveniente oppure l’evasione fiscale da parte di gruppi multinazionali. L’OCSE e gli Stati del G20 concordano sul fatto che tali problematiche possono essere risolte unicamente adottando misure convenute a livello internazionale. L’obiettivo principale del progetto BEPS è fare in modo che gli utili siano tassati nel luogo in cui si svolgono le attività che li generano.


Il progetto BEPS

Il progetto BEPS si prefigge di contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili. In particolare occorre evitare che le interazioni tra le differenti legislazioni tributarie nazionali e una pianificazione fiscale aggressiva diano luogo a una doppia non imposizione involontaria dei contribuenti. Il 19 luglio 2013 l’OCSE ha pubblicato il piano d’azione BEPS, che comprende in totale 15 azioni e affronta la problematica in modo globale. La Svizzera ha partecipato attivamente a tutti i gruppi di lavoro dell’OCSE che si sono occupati del progetto BEPS. Con la pubblicazione dei rapporti finali da parte dell’OCSE il 5 ottobre 2015, il progetto è stato ufficialmente concluso.

Quali implicazioni hanno i risultati del progetto BEPS per la Svizzera?

L’OCSE ha pubblicato 13 rapporti finali contenenti raccomandazioni. Per la Svizzera sono rilevanti gli standard riportati qui di seguito:

  • patent box / IP box: nel quadro del progetto BEPS è stato definito anche un nuovo standard per l’imposizione privilegiata di brevetti e altri beni immateriali. I redditi derivanti da determinati beni immateriali possono beneficiare di un’imposizione privilegiata soltanto se generati da attività di ricerca e sviluppo effettuate in linea di massima nel luogo dell’imposizione;
  • scambio spontaneo di informazioni sui «ruling»: il quadro che è stato elaborato disciplina lo scambio spontaneo di informazioni su determinati accordi fiscali preliminari (i cosiddetti «ruling») e strumenti analoghi;
  • regimi preferenziali: l’OCSE ha concluso la verifica dei regimi preferenziali dei suoi Stati membri e di altri Stati partecipanti al progetto BEPS, tra cui rientrano anche regimi svizzeri.
  • meccanismi per risolvere le controversie: gli Stati si impegnano a garantire almeno l’accesso alla procedura amichevole nell’eventualità in cui l’applicazione di una convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI) comporti una doppia imposizione;
  • evitare gli abusi delle convenzioni: le nuove norme contro gli abusi impediscono che i vantaggi di una CDI siano concessi a persone che non risiedono in nessuno degli Stati contraenti e che pertanto non hanno il diritto di beneficiare dei vantaggi previsti da tali convenzioni;
  • rendicontazioni Paese per Paese: le nuove disposizioni BEPS prevedono la presentazione e il successivo scambio automatico di rendicontazioni Paese per Paese («country-by-country reports»). La rendicontazione Paese per Paese fornisce una panoramica generale della ripartizione mondiale degli utili delle imprese multinazionali, delle imposte da loro versate e di altri indicatori sulla situazione delle attività del gruppo.

Situazione attuale

Il principio fondamentale del progetto BEPS è che l’imposizione avvenga nel luogo in cui il contribuente svolge la propria attività imprenditoriale e crea valore aggiunto. Tutti gli Stati partecipanti dovranno procedere ai relativi adeguamenti della loro legislazione e prassi, contribuendo così all’istituzione di regole più uniformi («level playing field»).

La Svizzera ha già tenuto conto di alcune raccomandazioni del progetto BEPS o lo sta facendo nel quadro di riforme in corso. La ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa e dell’OCSE sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale pone le basi giuridiche per lo scambio spontaneo di informazioni.

Lo scambio automatico delle rendicontazioni Paese per Paese è inteso a rendere più trasparente l’imposizione delle imprese multinazionali. La pertinente legge e l’accordo multilaterale sono entrati in vigore il 1° dicembre 2017. Nell’anno fiscale 2018 le imprese multinazionali in Svizzera sono quindi obbligate a presentare per la prima volta una rendicontazione Paese per Paese, che la Svizzera scambierà con gli Stati partner dal 2020.

Alcune misure del progetto BEPS richiedono di adeguare le CDI. I rispettivi rapporti finali contemplano disposizioni di riferimento per le CDI che costituiscono, in parte, standard minimi. Al fine di adeguare in tempi brevi e in modo economicamente efficiente le CDI esistenti, un gruppo composto di oltre 100 Stati e territori ha elaborato una Convenzione multilaterale per l’attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili («Convenzione BEPS»). Il 7 giugno 2017 si è svolta la prima cerimonia della firma in occasione della quale circa 70 Stati e territori, tra cui la Svizzera, hanno sottoscritto la Convenzione BEPS. Il 22 agosto 2018 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la Convenzione BEPS e pubblicato i risultati della consultazione. Il messaggio è stato trasmesso alle Camere federali. Il 22 marzo 2019 le Camere federali hanno approvato la Convenzione BEPS nella votazione finale.  Contro il decreto federale non è stato lanciato il referendum. La Convenzione BEPS deve essere ratificata. Essa dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2019.  

Nel quadro dei successivi lavori del progetto BEPS e su mandato del G20, oltre 130 Stati dell’OCSE, tra cui anche la Svizzera, sono attualmente impegnati con l’elaborazione di nuove norme fiscali per l’economia digitalizzata internazionale. La fine dei lavori è prevista entro il 2020.

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