Accordo antifrode

Stato gennaio 2020

In breve

Nei casi di frode fiscale o di semplici reati di sottrazione d’imposta nel campo delle imposte indirette la Svizzera presta assistenza giudiziaria e assistenza amministrativa all’UE e ai suoi Stati membri. Sebbene non tutti gli Stati membri dell’UE abbiano ancora ratificato il pertinente accordo, la Svizzera, l’UE e alcuni suoi Stati membri praticano anticipatamente questa forma di cooperazione dal mese di gennaio del 2009.


Assistenza amministrativa e assistenza giudiziaria nel caso di reati in ambito di imposte indirette

L’accordo antifrode, l’ultimo accordo degli Accordi bilaterali II, non è ancora entrato in vigore. Si tratta di un accordo misto che deve essere approvato e ratificato sia dalla Comunità europea sia da ciascuno Stato membro. L’obiettivo dell’accordo è migliorare la cooperazione tra la Svizzera e l’UE e i suoi Stati membri nel settore del contrabbando. L’accordo è inteso a contrastare la frode e ogni altra attività illecita in ambito di imposte indirette (ad es. imposta sul valore aggiunto, imposta sugli oli minerali, imposta sul tabacco), sovvenzioni e appalti pubblici. Contiene disposizioni sull’assistenza amministrativa e sull’assistenza giudiziaria. Nella cooperazione con l’UE l’applicazione di misure coercitive non si limita più unicamente alla frode fiscale, ma comprende anche i semplici reati di sottrazione d’imposta. Le imposte dirette sono esplicitamente escluse dal campo di applicazione dell’accordo.

Per contrastare la frode, nel quadro dell’assistenza amministrativa la Svizzera mette a disposizione delle autorità dell’UE tutti i mezzi di indagine di cui potrebbe avvalersi se agisse per conto proprio, vale a dire anche misure coercitive. Queste misure comprendono, tra l’altro, perquisizioni domiciliari, audizioni di testimoni, l’esame di conti bancari o il sequestro di oggetti e valori. Esse sono tuttavia applicate solo se è data doppia punibilità, ossia quando i casi sono punibili conformemente alle legislazioni delle due Parti contraenti. Nondimeno la somma del reato deve superare i 25 000 euro. Inoltre occorre un ordine di perquisizione emesso da un giudice.

L’assistenza giudiziaria è accordata nei casi in cui valori patrimoniali derivanti da una frode fiscale o da contrabbando professionale sono investiti o riciclati in Svizzera. In questo modo la definizione svizzera di riciclaggio di denaro non viene intaccata, ma è ammessa semplicemente la cooperazione nei casi di riciclaggio di denaro contemplati nell’accordo.

Nessuna applicazione nell’ambito delle imposte dirette

Il principio di specialità garantisce che le informazioni trasmesse all’estero nel quadro dell’assistenza giudiziaria o dell’assistenza amministrativa non possano essere utilizzate per procedimenti riguardanti le imposte dirette (ad es. imposta sul reddito, imposta sulla sostanza), in quanto queste imposte non sono oggetto dell’accordo.

Applicazione anticipata

La Svizzera ha ratificato l’accordo il 23 ottobre 2008 e lo applica anticipatamente da gennaio 2009. Finora l’accordo è stato ratificato da 27 Stati membri dell’UE e dalla Commissione europea, e alcuni Stati lo applicano anch’essi in maniera anticipata in virtù dell’articolo 44 paragrafo 3. Per contro, l’Irlanda non lo ha ancora ratificato. Alcuni Stati membri dell’UE reputano il processo di ratifica troppo lungo. La Svizzera ribadisce che soltanto una rapida ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’UE permetterà un’applicazione efficace e uniforme dell’accordo e una piena realizzazione degli obiettivi perseguiti dalle Parti contraenti.

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