Le finanze federali

In breve

Nel 2019 i conti della Confederazione hanno chiuso con un’eccedenza ordinaria di 3,1 miliardi di franchi a fronte degli 1,2 miliardi preventivati. Questo miglior risultato è riconducibile in egual misura a maggiori entrate (+0,9 mia.; +1,2 %) e a minori uscite (-0,9 mia.; -1,3 %). Il debito lordo ha potuto essere ridotto di 2,5 miliardi. Secondo le proiezioni del mese di giugno, per il 2020 è previsto un deficit ordinario di finanziamento di 3,1 miliardi, mentre era stata preventivata un’eccedenza di 344 milioni. Comprese le uscite straordinarie, stimate a 17,8 miliardi, risulta un deficit di finanziamento di 20,9 miliardi.


Risultato del consuntivo 2019: moderato aumento delle entrate

Le entrate del 2019 ammontano a circa 74,5 miliardi di franchi, ovvero a quasi 800 milioni di franchi in più rispetto all’anno precedente (+1,0 %). La crescita delle entrate è dovuta soprattutto all’andamento dinamico della congiuntura nel 2018. Tale dinamicità ha favorito, da un lato, l’aumento delle entrate dell’imposta sull’utile (+520 mio.), la quale si basa principalmente sugli utili conseguiti nel 2018. Dall’altro, nel 2019 le imprese hanno distribuito dividendi elevati e ciò ha influito sulle entrate provenienti dall’imposta preventiva (+400 mio.). La crescita delle entrate è stata però attenuata dalla leggera flessione dei ricavi dell’imposta sul valore aggiunto (-140 mio.) e dal netto calo delle entrate non fiscali (-800 mio.). Tuttavia, in quest’ultimo caso il confronto con l’anno precedente è distorto da elevate entrate una tantum conseguite nel 2018.

Composizione delle entrate ordinarie della Confederazione nel 2019
Composizione delle entrate ordinarie della Confederazione nel 2019
© EFD / DFF

Crescita delle uscite attenuata da fattori straordinari

Nel 2019 la Confederazione ha speso 71,4 miliardi di franchi, ovvero 840 milioni in più rispetto all’anno precedente (+1,2 %). L’aumento più consistente riguarda le uscite connesse ai conferimenti al Fondo per il supplemento rete. A queste uscite corrispondono però entrate di pari entità e pertanto non incidono sul bilancio. Anche le uscite supplementari per i beni d’armamento (settore di compiti Sicurezza) e i maggiori contributi al Fondo nazionale svizzero e alle scuole universitarie (settore di compiti Educazione e ricerca) hanno contribuito notevolmente alla crescita delle uscite. Come affermato in precedenza per le entrate, il confronto con l’anno precedente è però distorto da elevate uscite una tantum effettuate nel 2018.

Entrate straordinarie

Nel bilancio straordinario 2019 figurano entrate pari a 541 milioni di franchi. L’asta per l’attribuzione delle frequenze di telefonia mobile per la rete 5G ha permesso di incassare 376 milioni. Ulteriori 139 milioni sono risultati dalle multe della Commissione della concorrenza, inflitte da un lato alle banche per aver concluso accordi nel commercio di divise (113 mio.) e dall’altro alle società finanziarie che offrono leasing per le automobili (26 mio.). A questi si aggiungono 25 milioni a titolo di entrate supplementari derivanti dalla liquidazione concordataria di Swissair.

Ulteriore riduzione del debito lordo

Nel 2019 il debito lordo ha potuto essere ridotto di 2,5 miliardi. A fine 2019 il debito lordo ammontava a 96,9 miliardi, ovvero al 13,9 per cento del PIL. Il valore lordo comprende gli impegni correnti come pure gli impegni finanziari a breve e a lungo termine. Al riguardo si tratta soprattutto di fatture in sospeso e di titoli di debito in essere della Confederazione (prestiti e crediti contabili a breve termine). La riduzione del debito è riconducibile principalmente al calo dei prestiti (-4,0 mia.). Nel 2019 è giunto a scadenza un prestito pari a 5,8 miliardi. In ragione dell’ingente afflusso di fondi, i titoli di debito esigibili sono stati sostituiti solo in parte.

Debito lordo e quota dell’indebitamento lordo 2003‒2019
Debito lordo e quota dell’indebitamento lordo 2003‒2019
© EFD / DFF

Proiezione per il 2020

Il preventivo 2020 è stato approvato dal Parlamento il 12 dicembre 2019 e ipotizzava un’eccedenza di 344 milioni. Secondo le proiezioni del mese di giugno, per il 2020 la Confederazione attende un deficit di finanziamento ordinario di 3,1 miliardi. Il risultato negativo è dovuto all’elevata perdita di entrate (-5,2 mia.) causata dalle ripercussioni della pandemia di COVID-19. Le minori entrate vengono in parte compensate da minori uscite (-1,8 mia.). Le minori entrate più importanti riguardano l’imposta federale diretta (-2,0 mia.), l’imposta sul valore aggiunto (-2,75 mia.) e l’imposta sugli oli minerali (-0,5 mia.).

Nel bilancio straordinario si ha un riscontro delle ampie misure adottate dalla Confederazione per far fronte alla pandemia. Finora, Consiglio federale e Parlamento hanno autorizzato uscite straordinarie pari a 30,8 miliardi tramite la prima e la seconda aggiunta A al preventivo. Con la seconda aggiunta B sono previsti altri 0,2 miliardi (comprese le compensazioni). Secondo le prime stime questi fondi non saranno utilizzati per intero. Con un importo di 17,8 miliardi, il carico effettivo dovrebbe quindi essere sensibilmente inferiore. Nel complesso risulta quindi un elevato deficit di finanziamento pari a 20,9 miliardi.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 27.08.2020

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