Riforma dell’imposizione dei coniugi e della famiglia

L’essenziale in breve

Nel 2018 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio sull’equità dell’imposizione delle coppie e delle famiglie (18.034). A fine 2019 il Parlamento ha rinviato il progetto al Consiglio federale con la richiesta di presentare modelli alternativi, in particolare il modello di imposizione congiunta del Cantone di Vaud e l’imposizione individuale. Sono inoltre pendenti altri affari sull’imposizione dei coniugi. Per il momento gli ulteriori sviluppi nell’ambito dell’imposizione delle coppie e delle famiglie rimangono pertanto incerti.

Il 27 settembre 2020 il Popolo si esprimerà in merito al progetto concernente le deduzioni per i figli. Nell’ambito dell’imposta federale diretta si propone di aumentare la deduzione massima delle spese per la cura dei figli da parte di terzi da 10 100 a 25 000 franchi, mentre la deduzione generale per i figli aumenterebbe da 6 500 a 10 000 franchi.opportuni.   


Imposizione dei coniugi

Penalizzazione fiscale anticostituzionale dei coniugi

Nell’ambito dell’imposta federale diretta, oggi un elevato numero di coppie di coniugi con doppio reddito e di coniugi pensionati paga più imposte rispetto alle coppie di conviventi nella stessa situazione economica. Il Tribunale federale ha stabilito, nella propria giurisprudenza, che se questo onere supplementare supera il 10 per cento sussiste una disparità di trattamento contraria alla Costituzione.

L’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non conosce il numero preciso di coppie sposate interessate dal maggiore onere anticostituzionale. La Confederazione non dispone dei dati statistici necessari per calcolare tale numero. Pertanto è solamente possibile stimare in modo molto approssimativo il numero di coppie sposate interessate. Secondo l’ultima stima, risalente al giugno del 2018 e basata sulla statistica fiscale svizzera per il 2013, il maggiore onere anticostituzionale riguarda circa 450 000 coppie sposate con doppio reddito e circa 250 000 coppie di coniugi pensionati. Altrimenti detto, l’imposta federale diretta per queste coppie sposate supera di almeno il 10 per cento quella delle coppie di conviventi nelle stesse condizioni economiche.

Poiché la base di dati a disposizione dell’AFC è insufficiente, questa stima è molto imprecisa e si fonda necessariamente su diverse ipotesi (in particolare per quanto attiene alla ripartizione dei redditi fra coniugi). Una variazione delle ipotesi può comportare una differenza di centinaia di migliaia nel calcolo del numero di coppie di coniugi interessate dal maggiore onere anticostituzionale.

Progetto del Consiglio federale

Nel suo messaggio del 21 marzo 2018 sull’equità dell’imposizione delle coppie e delle famiglie (18.034) il Consiglio federale ha proposto il modello del calcolo alternativo dell’imposta. In base a tale modello, l’autorità di tassazione calcola dapprima l’onere fiscale della coppia di coniugi secondo la tassazione congiunta ordinaria. In una seconda fase l’autorità effettua un calcolo alternativo dell’imposta fondato in analogia all’imposizione delle coppie di conviventi. Dei due importi calcolati, ai coniugi viene fatturato quello meno elevato. In sostanza, il calcolo alternativo dell’imposta è una correzione della tariffa che elimina un’eventuale penalizzazione dei coniugi. Il progetto avrebbe eliminato il maggiore onere che grava sulle coppie sposate nell’ambito dell’imposta federale diretta.

Rinvio del progetto e affari pendenti

Il 18 dicembre 2019 il Parlamento ha rinviato il progetto sull’equità dell’imposizione delle coppie e delle famiglie (18.034) al Consiglio federale con la richiesta di presentare modelli alternativi come il sistema di quozienti per famiglia applicato nel Cantone di Vaud, l’imposizione individuale o eventualmente altri modelli che ritenesse opportuni. Inoltre sono ancora pendenti altri affari riguardanti l’imposizione delle coppie sposate:

  • l’iniziativa popolare «Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate»: a causa di ricorsi pendenti presso il Tribunale federale, non è ancora chiaro se l’iniziativa popolare debba essere nuovamente sottoposta al voto del Popolo. Se l’iniziativa fosse accettata, verrebbe esclusa l’imposizione individuale;
  • la mozione Markwalder 19.3630 «Introdurre finalmente un’imposizione individuale anche in Svizzera»: il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge per l’introduzione dell’imposizione individuale indipendentemente dallo stato civile. La mozione non è stata ancora discussa in Parlamento.

Trattamento fiscale delle spese per i figli

Il Consiglio federale e il Parlamento intendono aumentare la deduzione massima delle spese per la cura dei figli da parte di terzi nell’ambito dell’imposta federale diretta dagli attuali 10 100 a 25 000 franchi per ogni figlio. L’obiettivo è contribuire a migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro e allo stesso tempo contrastare la carenza di personale qualificato. L’aumento di questa deduzione comporterà perdite fiscali ricorrenti stimate in modo molto approssimativo a 10 milioni di franchi all’anno. Queste perdite sono relativamente contenute poiché molti genitori già oggi possono dedurre integralmente le spese per la cura dei figli da parte di terzi. A lungo termine, le perdite dovrebbero essere compensate se un numero più elevato di genitori potrà continuare a svolgere un’attività lucrativa grazie all’aumento della deduzione.

Il Parlamento ha inoltre deciso di aumentare la deduzione generale per i figli dagli attuali 6500 a 10 000 franchi. La sua intenzione è sgravare le famiglie indipendentemente dalla forma di accudimento dei figli che scelgono. Questo provocherà perdite fiscali supplementari stimate a 370 milioni di franchi prima della crisi legata al coronavirus (stime dell’AFC sulla base della statistica fiscale 2016 e del gettito stimato per l’anno fiscale 2021, pari a 13,7 miliardi di franchi. Ultimo aggiornamento della stima: dicembre 2019). In seguito alla crisi legata al coronavirus, queste perdite dovrebbero essere temporaneamente più contenute, nella misura di 50–100 milioni di franchi rispetto al periodo fiscale 2021 (stima dell’AFC sulla base della statistica fiscale 2016, tenendo conto delle minori entrate previste a seguito della crisi causata dal coronavirus, e sulla base del gettito stimato di 10-12 miliardi di franchi per l’anno fiscale 2021. Ultimo aggiornamento della stima: maggio 2020). Poiché i Cantoni partecipano alle entrate dell’imposta federale diretta, ricadrà su di loro il 21,2 per cento le minori entrate complessive.

Le stime si basano su ipotesi e sono molto incerte anche a seguito della crisi causata dal coronavirus. Inoltre, sono disponibili solo pochi dati relativi alla deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi.

Dell’aumento delle deduzioni beneficia quasi il 60 per cento delle famiglie. Sono le famiglie che pagano l’imposta federale diretta. Poco più del 40 per cento delle famiglie non paga l’imposta federale diretta e quindi non sarebbe interessato da questa misura.

Contro il progetto è stato presentato un referendum. Gli oppositori ritengono che l’aumento della deduzione per i figli sia un vantaggio fiscale per le famiglie abbienti poiché a trarne vantaggio sarebbero soltanto i contribuenti che non ne hanno bisogno. La votazione popolare concernente il progetto si terrà il 27 settembre 2020.

Prospettive

Al momento, gli ulteriori sviluppi riguardo all’imposizione dei coniugi e delle famiglie sono incerti a causa di affari pendenti.

Il 27 settembre 2020 il Popolo deciderà se aumentare le deduzioni per i figli nell’ambito dell’imposta federale diretta o mantenere il diritto attualmente in vigore.

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Ultima modifica 26.10.2020

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Dossier dell'Ufficio competente

Imposizione dei coniugi e della famiglia

https://www.efd.admin.ch/content/efd/it/home/steuern/steuern-national/riforma-dell_imposizione-dei-coniugi-e-della-famiglia.html