Autodenuncia esente da pena e ricupero d’imposta semplificato in caso di successione

L’essenziale in breve

Dall’inizio del 2010 in Svizzera è possibile ricorrere all’autodenuncia esente da pena e al ricupero d’imposta semplificato nei casi di successione. In tal modo i contribuenti dovrebbero essere motivati a portare alla luce, e quindi legalizzare, eventuali redditi e patrimoni non dichiarati. Dopo parecchi anni di dibattiti queste misure sono state introdotte in luogo di un’amnistia fiscale generale. Le autorità fiscali cantonali accolgono le denunce e svolgono la procedura di ricupero d’imposta a condizione che i presupposti siano adempiuti. In caso contrario aprono, fatti salvi i casi di successione, una procedura di ricupero d’imposta e anche una procedura penale.


Ricupero d’imposta semplificato in caso di successione

Grazie al ricupero d’imposta semplificato il termine di riscossione dell’imposta sul reddito e sulla sostanza non dichiarati dal defunto è stato ridotto. Determinanti non sono più gli ultimi 10 anni, ma unicamente gli ultimi tre periodi fiscali precedenti l’anno del decesso. Gli eredi possono beneficiare del ricupero d’imposta semplificato qualora dichiarino senza indugio la sottrazione d’imposta del defunto e adempiano l’obbligo di collaborazione richiesto in particolare per l’allestimento di un inventario completo ed esatto della successione. La procedura semplificata di ricupero d’imposta viene avviata solo se le autorità fiscali non erano ancora al corrente della sottrazione di redditi o sostanza.

Autodenuncia una tantum esente da pena

Se il contribuente denuncia spontaneamente la sua sottrazione d’imposta, la prima volta è esente da pena. Sono dovuti retroattivamente solo il ricupero d’imposta per 10 anni al massimo e gli interessi di mora. Analogamente al ricupero d’imposta semplificato in caso di successione, anche per l’autodenuncia l’esenzione dalla pena viene concessa solo se:

  • le autorità fiscali non sono al corrente della sottrazione;
  • il contribuente aiuta senza riserve le autorità fiscali e
  • dimostra di fare tutto il possibile per pagare il ricupero d’imposta.

L’effetto dell’autodenuncia esente da pena si estende a tutte le persone coinvolte nella sottrazione d’imposta: istigatori, complici o partecipanti possono richiamarsi al principio dell’esenzione dalla pena alle stesse condizioni previste per il contribuente.

Autodenuncia esente da pena e scambio automatico di informazioni

Con l’introduzione dello scambio automatico di informazioni ci si chiede quali siano le conseguenze sull’autodenuncia (esente da pena). L’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) prende posizione in merito come segue.

È compito dell’amministrazione fiscale cantonale competente valutare se un’autodenuncia soddisfa le condizioni legali. Lo stesso vale per sapere se l’amministrazione fiscale era già al corrente del reddito o della sostanza sottratti e quindi se il contribuente non ha presentato la denuncia di sua propria iniziativa.

Secondo il punto di vista dell’AFC, a partire al più tardi dal 30 settembre 2018 gli elementi imponibili che sottostanno allo scambio automatico di informazioni devono essere considerati come noti, cosicché la denuncia degli stessi non può più essere considerata spontanea a contare dalla data indicata. L’AFC è pertanto dell’avviso che per tali fattori di reddito a partire da tale data l’autodenuncia (esente da pena) non sia più possibile. Per quanto riguarda gli elementi imponibili che sottostanno allo scambio automatico di informazioni e che sussistono soltanto dal 2017 e gli elementi imponibili provenienti da Stati che applicano lo scambio automatico di informazioni solo dopo tale data, tale regola vale, per analogia, a partire dal 30 settembre dell’anno in cui lo scambio di dati ha luogo (per la prima volta).

La conoscenza degli elementi imponibili derivante da altre fonti nonché il rispetto delle altre condizioni per l’autodenuncia sono indipendenti dai termini summenzionati.

Validità per Confederazione, Cantoni e Comuni

La procedura semplificata di ricupero d’imposta concessa agli eredi in caso di successione e l’autodenuncia esente da pena sono ancorate nella legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD) e nella legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) e si applicano pertanto sia all’imposta federale diretta sia alle imposte sul reddito e sulla sostanza di Cantoni e Comuni. Tutte le altre imposte e tasse (come ad es. l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta preventiva, i contributi AVS/AI ecc.) non riscosse sono dovute integralmente e con gli interessi di mora. Per l’imposta preventiva deve inoltre essere presentata un’autodenuncia separata.

Gettito fiscale maggiore

Un’amnistia fiscale generale garantisce di regola un’immunità assoluta a breve termine e senza condizioni a tutti i contribuenti che presentano un’autodenuncia. Ciò suscita sempre grandi riserve di natura giuridica ed etica. Il ricupero d’imposta semplificato nei casi di successione solleva molto meno preoccupazioni, dato che di solito gli eredi non sono colpevoli delle sottrazioni d’imposta commesse dal defunto e non devono essere punibili per le stesse. Come l’amnistia generale, anche il ricupero d’imposta semplificato e l’autodenuncia esente da pena consentono di ricondurre alla legalità e quindi sottoporre a tassazione i redditi e le sostanze non dichiarate. Per tenere conto delle riserve nei confronti dell’amnistia generale, l’esenzione individuale dalla pena è vincolata ad alcune condizioni e ad ogni contribuente viene concessa soltanto una volta nella vita. Diversamente dall’amnistia fiscale generale, questa possibilità non è concessa per un breve periodo stabilito dalla legge, bensì per un periodo illimitato.

In merito alle ripercussioni finanziarie non è possibile fornire dati poiché l’AFC, per controllare che l’autodenuncia sia stata presentata una sola volta, non deve richiedere ai Cantoni ulteriori dati sulle imposte dovute attualmente e in futuro. Diverse pubblicazioni indicano però che tali autodenunce generano entrate fiscali supplementari.

Prospettive / stato attuale

Una volta concluse le procedure di recupero d’imposta basate sull’autodenuncia, l’AFC richiede ai Cantoni di fornirle i dati di chi ha presentato un’autodenuncia. In questo modo si garantisce che ogni contribuente beneficia una sola volta della possibilità di autodenuncia esente da pena. Fino alla fine del mese di agosto del 2020 l’AFC ha rilevato complessivamente 103 350 autodenunce.

 

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Ultima modifica 10.11.2020

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