Imposizione dell’economia digitale

L’essenziale in breve

La digitalizzazione modifica l’economia e numerosi modelli commerciali. L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) elabora una serie di proposte per adeguare nel lungo periodo l’imposizione degli utili delle imprese che operano a livello internazionale ai nuovi sviluppi.


L’Inclusive Framework Il programma di lavoro dell’OCSE presenta possibili soluzioni basate su due pilastri. L’OCSE dovrà elaborare i dettagli del progetto entro la fine del 2021:

  • il primo pilastro prevede un trasferimento dei diritti impositivi negli Stati di commercializzazione. Le imprese con una cifra d’affari annuale di oltre 20 miliardi di euro e un margine di profitto del 10 per cento sono imponibili sulla parte del loro profitto conseguito nello Stato di commercializzazione. In Svizzera, il numero di queste imprese dovrebbe essere esiguo;

  • il secondo pilastro prevede un’aliquota minima di almeno il 15 per cento per le imprese attive a livello internazionale che conseguono una cifra d’affari annuale di oltre 750 miliardi di euro. Questa soglia viene superata da circa 200 imprese svizzere e da numerose filiali svizzere di gruppi esteri.

La Svizzera favorisce piuttosto soluzioni lungimiranti e ampiamente sostenute che una serie di misure nazionali poco trasparenti.

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Ultima modifica 09.09.2021

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