Olio di palma sostenibile dall’Indonesia: aperta la procedura di consultazione

Berna, 18.12.2020 - L’Accordo di partenariato economico globale tra gli Stati dell’AELS e l’Indonesia (CEPA) dispone che soltanto l’olio di palma sostenibile possa beneficiare delle concessioni accordate al Paese asiatico. Il 18 dicembre il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione in merito all’ordinanza sull’importazione dall’Indonesia all’aliquota preferenziale di olio di palma prodotto in maniera sostenibile. L’ordinanza attua la relativa disposizione del CEPA.

La Svizzera ha accordato all’Indonesia concessioni moderate sull’olio di palma. Queste consistono principalmente in contingenti ben concertati per l’olio di palma grezzo, la stearina di palma e l’olio di palmisti, per un volume totale di 10 000 tonnellate, che sarà gradualmente aumentato nell’arco di cinque anni fino a raggiungere le 12 500 tonnellate. Nell’ambito di questi contingenti i dazi doganali non saranno eliminati, ma soltanto ridotti del 20–40 per cento circa.

Le concessioni sull’olio di palma sono subordinate a una serie di condizioni. Le importazioni preferenziali previste dal CEPA dovranno in particolare soddisfare gli obiettivi di sostenibilità definiti all’articolo 8.10 dell’Accordo (gestione sostenibile del settore degli oli vegetali). Per consentire la tracciabilità dell’olio di palma sostenibile, le partite di merci dovranno essere trasportate esclusivamente in cisterne da al massimo 22 tonnellate. Diversamente da questa condizione, quella sulla sostenibilità deve essere recepita nella legislazione nazionale. Il Consiglio federale ha pertanto elaborato e posto in consultazione un’apposita ordinanza.

Tale ordinanza stabilisce che per importare olio di palma indonesiano all’aliquota preferenziale occorre dimostrare che sia stato prodotto in maniera sostenibile, cioè in conformità con gli obiettivi definiti al suddetto articolo 8.10. A tal fine sono stati ammessi quattro sistemi di certificazione riconosciuti, che nell’ambito di uno studio comparativo sono stati giudicati i più idonei a fornire la prova di sostenibilità richiesta. L’importatore certificato in base a uno di questi sistemi può richiedere alla SECO un attestato di sostenibilità. Se la domanda è approvata, l’importatore può importare olio di palma dall’Indonesia su base preferenziale (sempre che siano soddisfatte anche le altre condizioni). Nella dichiarazione doganale si impegna a garantire che anche la merce di ogni singola partita sia certificata secondo il rispettivo sistema di certificazione. Mediante controlli a posteriori può essere verificata l’effettiva certificazione di ogni singola partita di merce.

Il ricorso ai migliori sistemi di certificazione esistenti permette di attuare rigorosamente le condizioni fissate nel CEPA. La soluzione proposta contribuisce inoltre a promuovere gli sforzi globali per una produzione sostenibile di olio di palma.

Il Consiglio federale apre questa procedura di consultazione nella consapevolezza che l’entrata in vigore dell’ordinanza dipenderà dall’esito della votazione popolare del 7 marzo 2021 sul CEPA: se il popolo dovesse approvarlo, l’ordinanza entrerà in vigore insieme all’Accordo, se invece dovesse respingerlo, non sarà più necessario elaborare il testo normativo in questione.

La procedura di consultazione termina il 1° aprile 2021.

I documenti in consultazione sono disponibili all’indirizzo: http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html


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