Le finanze federali

In breve

Nel 2020 i conti della Confederazione hanno chiuso con un deficit da record pari a 15,8 miliardi di franchi. Il deficit è riconducibile alla pandemia da coronavirus: da un lato la Confederazione ha incassato meno in seguito alla recessione congiunturale, dall’altro ha effettuato elevate uscite straordinarie per attenuare le conseguenze economiche.

Figura 1: Risultati contabili della Confederazione 1990–2020
Figura 1: Risultati contabili della Confederazione 1990–2020

Secondo le recenti stime, per l’anno in corso la Confederazione si aspetta un deficit di finanziamento di circa 20 miliardi di franchi. Prevede ancora una volta ulteriori uscite straordinarie per far fronte alla pandemia da coronavirus dell’ordine di 17 miliardi circa (preventivo e prima aggiunta A).

Per gli anni 2022–2024, la Confederazione prospetta un saldo di bilancio equilibrato o leggermente positivo.


Elevate uscite dovute alla pandemia

Nel 2020 le uscite dovute alla pandemia hanno raggiunto i 15 miliardi di franchi. Le voci di uscita più cospicue riguardano l’indennità per lavoro ridotto (10,8 mia.) e l’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus (2,2 mia.). Le uscite per il programma per i casi di rigore si manifesteranno soltanto nel consuntivo 2021. Nel 2020 sono stati stanziati circa 31 miliardi per i provvedimenti volti ad attenuare le ripercussioni della crisi pandemica. La differenza rispetto alle uscite effettive è riconducibile all’indennità per lavoro ridotto e all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus: queste risorse sono state calcolate nella primavera 2020 in base a una stima, all’epoca soltanto approssimativa, delle conseguenze della pandemia. Nel complesso, la contrazione dell’economia nel 2020 è stata meno forte del previsto.

Composizione delle entrate ordinarie della Confederazione nel 2020
Composizione delle entrate ordinarie della Confederazione nel 2020

Flessione delle entrate

Rispetto all’anno precedente le entrate ordinarie registrano un calo del 3,5 per cento, che corrisponde perlopiù alla contrazione attesa del PIL nominale (-3,9 %). La flessione delle entrate (-2,6 mia.) è attribuibile in primo luogo all’imposta preventiva (-3,1 mia.). Nel 2020 le imprese si sono mostrate più reticenti a distribuire dividendi e riscattare azioni. Di conseguenza, le entrate da redditi di capitali sono sensibilmente inferiori ai valori dell’anno precedente. Sono diminuite anche l’imposta sul valore aggiunto (-0,4 mia.) e la tassa sugli oli minerali (-0,3 mia.). L’imposta federale diretta ha invece registrato un aumento (+0,9 mia.), poiché riguardava prevalentemente i redditi e gli utili del 2019.

Liquidità in calo, debito in aumento

Il debito netto è cresciuto di 15,5 miliardi nel 2020 e rispecchia il deficit di finanziamento. Per coprire l’elevato fabbisogno di mezzi richiesto dai provvedimenti adottati per far fronte alla pandemia da coronavirus, nel corso del 2020 la Confederazione ha aumentato il debito pubblico e ridotto le sue liquidità, ovvero i suoi beni patrimoniali. Negli anni scorsi le liquidità sono aumentate a seguito di diversi effetti associati, in particolare, all’imposta preventiva. Grazie all’impiego di queste liquidità la Confederazione ha potuto contrarre meno debiti. Nel 2020 il debito lordo è quindi aumentato «soltanto» di 6,7 miliardi, attestandosi a 103,7 miliardi a fine 2020.

Il conto di ammortamento è la statistica del freno all’indebitamento per il bilancio straordinario. Secondo la vigente legge federale sulle finanze della Confederazione, i disavanzi devono essere compensati entro sei anni. Il Parlamento può però prolungare questo termine. La compensazione di un disavanzo può essere raggiunta grazie ad entrate straordinarie o eccedenze strutturali nei preventivi. Tuttavia, dato l’elevato disavanzo prospettato per la fine del 2021 pari a 27 miliardi queste possibilità non sono sufficienti, ragione per cui si impone una modifica della legge. La consultazione sarà avviata nell’estate 2021. Il disavanzo potrebbe ancora aumentare a seconda dell’evoluzione della pandemia.

Debito e tasso d’indebitamento in mia. e in % del PIL
Debito e tasso d’indebitamento in mia. e in % del PIL

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 29.04.2021

Dossier dell'Ufficio competente

Rapporti finanziari

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