Il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione relativa alle riforme strutturali per ottimizzare le strutture amministrative

Berna, 13.09.2019 - Nella seduta del 13 settembre 2019 il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione relativa all’attuazione di riforme strutturali. In tal modo continua ad adoperarsi per garantire un impiego efficiente ed efficace delle risorse della Confederazione attraverso l’ottimizzazione di strutture amministrative. L’atto normativo mantello, la legge federale concernente agevolazioni amministrative e misure di sgravio del bilancio della Confederazione, prevede la modifica di sei leggi federali. La misura principale è la riduzione dell’indicizzazione dei conferimenti al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF).

Secondo l’articolo 5 della legge del 21 marzo 1997 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (RS 172.010), il Consiglio federale deve controllare costantemente i compiti della Confederazione e l’organizzazione dell’Amministrazione federale. All’inizio della legislatura 2015–2019 l’Esecutivo si è pertanto mosso in tal senso con lo scopo di ottenere un allentamento dei vincoli posti alle uscite e di ottimizzare le strutture amministrative. In una prima fase è stata aumentata l’efficienza nei settori dell’edilizia, del genio civile, dell’informatica e delle pubblicazioni. Grazie a queste misure sono stati conseguiti risparmi di circa 50 milioni. In una seconda fase, nell’agosto del 2018, il Consiglio federale ha adottato un pacchetto di misure composto da circa 35 riforme e conferito ai dipartimenti i mandati di verifica riguardanti l’ulteriore modo di procedere. Per la maggior parte di queste misure non vi è la necessità di intervenire a livello legislativo. Cinque progetti, invece, richiedono una modifica delle seguenti leggi federali:

  • legge del 5 ottobre 2007 sulla geoinformazione (RS 510.62): si intende rivedere la modalità di finanziamento della misurazione ufficiale e abrogare la relativa ordinanza parlamentare; in tal modo con l’ausilio di accordi di programma e di contributi globali si rafforza lo strumento di gestione;
  • legge del 5 ottobre 1990 sui sussidi (RS 616.1): per gli uffici federali che concedono sussidi si intende introdurre l’obbligo di elaborare piani di vigilanza in forma scritta, per migliorare ulteriormente la vigilanza;
  • legge del 21 marzo 1969 sull’imposizione del tabacco (RS 641.31): si propone di concedere all’Amministrazione federale delle dogane la possibilità di determinare discrezionalmente l’imposta sul tabacco nel caso in cui la dichiarazione fiscale non sia stata presentata entro il termine stabilito, allo scopo di evitare una mancata riscossione dell’imposta;
  • legge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie (RS 742.101) e legge del 21 giugno 2013 sul Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (RS 742.140): si intende configurare l’indicizzazione dei conferimenti al FIF in modo che non cresca più velocemente delle entrate della Confederazione; così facendo si otterrebbe un allentamento dei vincoli posti alle uscite, senza compromettere l’esercizio e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria;
  • legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (RS 780.1): con l’introduzione di importi forfettari si intende semplificare il sistema di finanziamento della sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni e aumentare il grado di copertura delle spese.

Queste misure sgraveranno il bilancio della Confederazione sia a livello amministrativo che a livello finanziario. Il maggiore risparmio è dovuto al fatto che in futuro i conferimenti al FIF cresceranno più lentamente rispetto a ora. L’entità dello sgravio è però difficilmente calcolabile, poiché dipenderà dall’evoluzione del rincaro. A seconda di tale evoluzione, nel giro di 10 anni il bilancio potrebbe essere sgravato di oltre 100 milioni grazie a tale misura. Le riforme strutturali non hanno lo scopo di sgravare a breve termine il bilancio della Confederazione, ragion per cui il Consiglio federale ha rinunciato a prescrivere obiettivi di risparmio. Servono piuttosto a garantire un impiego efficiente ed efficace delle risorse attraverso un adempimento dei compiti ottimizzato e l’allentamento dei vincoli posti alle uscite, al fine di creare un margine di manovra a medio e lungo termine per nuovi compiti e di limitare l’onere fiscale.

La modifica delle sei leggi federali viene sottoposta alle Camere federali sotto forma di atto normativo mantello. La consultazione terminerà il 13 dicembre 2019. Il Consiglio federale renderà noto lo stato di attuazione delle altre riforme nel quadro del consuntivo.


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