Non può esservi governo elettronico senza accessibilità universale

Berna, 23.05.2019 - Un governo elettronico senza barriere agevola l’accesso delle persone con disabilità alla pubblica amministrazione. Al convegno tenutosi oggi a Berna un gruppo di specialisti ha discusso sui problemi concreti e sulle misure necessarie per migliorare l’accessibilità.

Tutti gli abitanti del nostro Paese devono poter fruire dei vantaggi della digitalizzazione. Per questo il Consiglio federale ha adottato la Strategia «Svizzera digitale». L'accessibilità universale del governo elettronico è quindi fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo. Confederazione, Cantoni e Comuni sono tenuti per legge a offrire i propri servizi on-line in una forma accessibile a tutti, in particolare alle persone disabili, per le quali l'accessibilità dei servizi - per esempio per la compilazione senza l'aiuto di terzi della dichiarazione delle imposte o delle schede elettorali - è un presupposto importante per una maggiore autonomia.

L'accessibilità universale quale punto di riferimento per la pubblica amministrazione
Con quali problemi è confrontata l'attuazione di un governo elettronico senza barriere? Quali soluzioni si sono rivelate valide e dove, invece, Confederazione, Cantoni e Comuni incontrano difficoltà? Queste alcune delle domande cui hanno cercato di rispondere i partecipanti all'odierno convegno organizzato pe la prima volta dall'Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità (UFPD), dalla Segreteria e-government Svizzera e dalla Direzione operativa Svizzera digitale dell'Ufficio federale delle comunicazioni.

Nel suo discorso d'apertura, Andreas Rieder, responsabile dell'UFPD, ha rilevato come l'accessibilità universale sia parte integrante del governo elettronico: «Chi vuole il governo elettronico non può non volere anche l'accessibilità universale. Perché soltanto così possono essere raggiunti tutti i cittadini.»

Anche Barbara Schüpbach-Guggenbühl, cancelliera del Cantone di Basilea Città e presidente della Conferenza svizzera dei cancellieri di Stato, ha sottolineato l'importanza dell'accessibilità universale per un'attività amministrativa al passo coi tempi e attenta alle esigenze degli utenti: «L'accessibilità per tutti al governo elettronico non è soltanto un compito in più della pubblica amministrazione, ma anche un punto di riferimento per lo sviluppo del nostro lavoro. Una migliore struttura tecnica, la redazione di testi in lingua facile e una presentazione chiara e intuitiva dei servizi richiedono da noi un cambiamento culturale per un accesso alle prestazioni delle autorità a misura di destinatario.»

La conoscenza è il primo passo verso offerte accessibili a tutti
Daniele Corciulo, dell'Ufficio studio e disabilità dell'Università di Zurigo, egli stesso cieco, ha colto il nocciolo della situazione: «Spesso le barriere non sono il frutto di cattiva volontà, ma di ignoranza. L'accessibilità universale tuttavia rende possibili partecipazione e autodeterminazione, due libertà di cui tutti dovrebbero fruire nella stessa misura.»

Il convegno che ha oggi riunito Confederazione, Cantoni e Comuni vuol essere un impulso a proseguire sulla via della realizzazione a lungo termine delle pari opportunità nell'accesso alle prestazioni elettroniche delle autorità, perfezionando costantemente la collaborazione sistematica e sfruttando possibili sinergie.


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Charlotte Sgier de Cerf
Responsabile supplente della Direzione operativa Svizzera digitale
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