Ripercussioni del progetto RFFA sulla stabilizzazione dell’AVS (AVS 21)

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Fonte: UFAS

Il 28 settembre 2018 il Parlamento ha approvato la legge federale sulla riforma fiscale e sul finanziamento dell’AVS (RFFA). Il progetto contiene misure che avranno ripercussioni positive sui conti dell’AVS, il che influisce sul futuro fabbisogno finanziario dell’assicurazione e a sua volta anche sulla prevista riforma sulla stabilizzazione dell’AVS (AVS 21).

Contesto

Le prospettive finanziarie dell’AVS

Dal 2014 la situazione finanziaria dell’AVS si sta progressivamente deteriorando. Le entrate non sono più sufficienti per finanziare le rendite correnti. L’anno scorso il deficit di ripartizione, ossia la differenza tra le entrate derivanti dai contributi degli assicurati e degli enti pubblici, da un lato, e le uscite, dall’altro, è stato pari a 1,039 miliardi di franchi.

Questa situazione si aggraverà ulteriormente con il progressivo pensionamento della generazione del baby boom, a partire dal 2020. Tra il 2021 e il 2030 si accumulerà un deficit di ripartizione di circa 43 miliardi di franchi. Per mantenere il livello del Fondo di compensazione al 100 per cento delle uscite di un anno fino al 2030, come prescritto dalla legge, all’AVS mancheranno circa 53 miliardi di franchi.

La riforma 21

Misure per la stabilizzazione dell’AVS

Per garantire il finanziamento delle rendite anche per il futuro, il Consiglio federale ha definito un progetto di stabilizzazione dell’AVS (AVS 21), che ha posto in consultazione il 28 giugno 2018. AVS 21 intende garantire il mantenimento del livello delle prestazioni di vecchiaia e l’equilibrio finanziario dell’AVS. A tal fine, il Consiglio federale propone, da un lato, misure sul fronte delle uscite, quali ad esempio l’armonizzazione dell’età di pensionamento a 65 anni per le donne e per gli uomini e, dall’altro, misure sul fronte delle entrate. Concretamente si prevede di aumentare l’imposta sul valore aggiunto (IVA) di 1,5 punti percentuali al massimo a partire dal 2021.

Elementi della RFFA

Maggiori entrate per l’AVS

Nel frattempo il Parlamento ha dibattuto il Progetto fiscale 17 proposto dal Consiglio federale, integrandolo con misure relative al finanziamento dell’AVS. Con esse ha voluto creare un equilibrio sociale, compensando le agevolazioni fiscali attese con un aumento dei contributi per il finanziamento dell’AVS. La legge federale sulla riforma fiscale e sul finanziamento dell’AVS (RFFA), approvata dal Parlamento il 28 settembre 2018, contiene tre elementi che andrebbero a vantaggio dell’AVS dal punto di vista finanziario.

  • Aumento del tasso di contribuzione di 0,3 punti percentuali (0,15 a carico sia dei lavoratori che dei datori di lavoro). Nel 2020 questo comporterà maggiori entrate per l’AVS pari a circa 1,2 miliardi di franchi.
  • Assegnazione dell’intero punto percentuale IVA, riscosso dal 1999, all’AVS. Attualmente il 17 per cento di esso non va direttamente all’AVS, bensì alla Confederazione, che finanzia così la sua partecipazione alle uscite dell’assicurazione. Nel 2020 questo comporterà maggiori entrate per l’AVS pari a circa 520 milioni di franchi.
  • Aumento del contributo della Confederazione all’AVS dall’attuale 19,55 al 20,2 per cento delle uscite dell’assicurazione. Nel 2020 questo comporterà maggiori entrate per l’AVS pari a circa 300 milioni di franchi.

Ripercussioni sull'AVS 21

Riduzione del fabbisogno di finanziamento

In questo modo i conti dell’AVS saranno sgravati di circa 2 miliardi di franchi nel 2020. Fino al 2030 il deficit di finanziamento dell’AVS dovrebbe scendere dai circa 53 miliardi di franchi di oggi a circa 23.

Questo inciderebbe sul progetto di stabilizzazione dell’AVS. In caso di accettazione della RFFA nella votazione popolare del 19 maggio 2019, il Consiglio federale rivaluterà il bisogno di finanziamento dell’AVS nel quadro del messaggio concernente l’AVS 21. L’aumento dell’IVA verrebbe ridotto nella misura in cui la RFFA genererà entrate supplementari, cosicché, in base alle previsioni attuali, esso potrebbe passare da 1,5 punti percentuali (come proposto nella consultazione) a 0,7 punti percentuali. In ogni caso, anche se il progetto RFFA fosse accettato, la riforma dell’AVS resterebbe urgente e necessaria per stabilizzare finanziariamente l’assicurazione.

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Ultima modifica 19.02.2019

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