L’aiuto transitorio COVID19 si rivela efficace

Con l’aiuto alla liquidità da parte delle banche alle PMI, garantito dalla Confederazione, la Svizzera ha attirato l’attenzione di tutta Europa. Anche il «Financial Times», che di solito non risparmia critiche alla piazza finanziaria elvetica, si è dichiarato sorpreso della rapidità e semplicità con cui la liquidità è stata resa disponibile alle PMI, affermando che la collaborazione tra il sistema bancario e il Governo della Confederazione è stata eccellente.

Il programma di fideiussione, che prevede un volume delle fideiussioni garantite dalla Confederazione di 20 miliardi di franchi, è stato nel frattempo portato a 40 miliardi di franchi. L’idea di fondo è che le PMI in sofferenza a causa della pandemia di coronavirus possano ottenere dalla loro banca, tramite una procedura semplice e celere, un credito transitorio pari al massimo al 10 per cento della loro cifra d’affari annua. Sugli importi fino a 500 000 franchi, garantiti al 100 per cento dalla Confederazione, il tasso d’interesse è fissato allo zero per cento. Gli importi compresi tra 500 000 franchi e 20 milioni di franchi sono garantiti dalla Confederazione nella misura dell’85 per cento. I crediti possono essere rimborsati entro cinque anni.

Già nel primo giorno le banche hanno erogato crediti transitori COVID19 per circa due miliardi di franchi. Fino al 27 aprile 2020 sono stati stipulati oltre 113 500 accordi di credito, il che corrisponde a circa 16.9 miliardi di franchi. Le richieste di credito possono essere presentate fino al 31 luglio 2020. Al programma partecipano 122 istituti bancari, ossia quasi tutte le banche attive nel settore creditizio in Svizzera.

Il programma è un buon esempio di collaborazione tra i diversi organi federali (Segreteria di Stato dell’economia, Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, Amministrazione federale delle finanze, Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA e Banca nazionale svizzera), nonché di collaborazione efficace con il settore finanziario. Poiché la concessione dei crediti senza formalità burocratiche presenta anche un certo potenziale di abuso, i crediti COVID19 devono essere verificati sistematicamente a posteriori mediante controlli incrociati tra i dati relativi all’IVA e altri dati.

Ulteriori informazioni

Informazioni e richiesta

https://www.efd.admin.ch/content/efd/it/home/covid19-ueberbrueckungshilfe/ubkr-covid19-funktioniert.html