Il Consiglio federale avvia la consultazione concernente l’introduzione dello scambio automatico di informazioni con altri 18 Stati

Berna, 07.12.2018 - Nella seduta del 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha avviato la consultazione concernente l’introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con altri 18 Stati e territori. L’entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni è prevista per il 1° gennaio 2020, con un primo scambio di dati nel 2021. L’estensione della rete per lo scambio automatico di informazioni della Svizzera tiene conto dei recenti sviluppi internazionali.

A giugno 2018 l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha adeguato i criteri volti a stabilire se gli standard internazionali in materia di trasparenza fiscale siano attuati in modo soddisfacente. Uno di questi criteri prevede che i singoli Stati e territori integrino nella propria rete per lo scambio automatico di informazioni tutti gli Stati e territori che manifestano un interesse in tal senso e soddisfano lo standard dell’OCSE. L’estensione del campo di applicazione dello scambio automatico di informazioni crea pari condizioni concorrenziali («level playing field») a livello globale, favorendo la piazza finanziaria svizzera.

In questo contesto, dopo aver consultato le competenti commissioni parlamentari, il Consiglio federale propone di estendere la rete svizzera per lo scambio automatico di informazioni a ulteriori Stati e territori. Si tratta dei 18 Stati partner ancora mancanti di quei 107 Stati e territori che ad oggi si sono impegnati ad attuare lo scambio automatico di informazioni. Con l’estensione della propria rete di Stati partner la Svizzera dimostra di attuare gli impegni internazionali.

Secondo la proposta del Consiglio federale, la rete per lo scambio automatico di informazioni dovrà essere estesa ai seguenti 18 Stati e territori: Albania, Azerbaigian, Brunei Darussalam, Dominica, Ghana, Kazakistan, Libano, Macao (Cina), Maldive, Nigeria, Niue, Pakistan, Perù, Samoa, Sint Maarten, Trinidad e Tobago, Turchia e Vanuatu. Prima di avviare un primo scambio di dati con questi Stati partner, il Consiglio federale verificherà nuovamente, in virtù del decreto federale del 6 dicembre 2017, se tali Stati soddisfano lo standard dell’OCSE, in particolare i requisiti in materia di sicurezza dei dati e di confidenzialità.

La consultazione si concluderà il 20 marzo 2019. Il Consiglio federale prevede di sottoporre al Parlamento il messaggio concernente l’introduzione dello scambio automatico di informazioni con questi Stati partner nella primavera del 2019.


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