La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro
Inizio zona contenuto
22. mag 2002 - In vista della votazione popolare concernente l'"Iniziativa sull'oro" dell'UDC e il controprogetto del Governo "L'oro all'AVS, ai Cantoni e alla Fondazione", il Consiglio federale ha preso posizione su questioni ancora irrisolte. Queste riguardano da un lato l'ammontare, non precisato nell'iniziativa, delle riserve d'oro che non sono più necessarie per lo svolgimento della politica monetaria della Banca nazionale svizzera (BNS). Secondo il parere del Consiglio federale, le "riserve eccedentarie" corrispondono in entrambi i casi (Iniziativa sull'oro e controprogetto) al controvalore di 1'300 tonnellate di oro. L'iniziativa sull'oro, formulata in modo generico su questo punto, può tuttavia porre sotto pressione a livello politico gli organi incaricati di definire l'ammontare delle riserve necessarie per cui può essere pregiudicata l'indipendenza della BNS. D'altro lato il Consiglio federale ha precisato la sua posizione nel caso di una doppia bocciatura. In questo caso il Governo esclude qualsiasi impiego delle riserve eccedentarie senza una base speciale a livello di Costituzione o di legge. Dato che la ripartizione a Confederazione (1/3) e Cantoni (2/3) degli utili della BNS prevista nella Costituzione e nella legge sulla Banca nazionale è, in termini quantitativi, fissata per contratto, neppure i redditi sarebbero immediatamente disponibili dopo un doppio NO. Il Governo ha infine ribadito che ai sensi della legge, la Fondazione Svizzera solidale non deve prestare nessun contributo per riparare errori in relazione alla Seconda Guerra Mondiale.
L'iniziativa popolare "per destinare le riserve d'oro eccedentarie al Fondo AVS (Iniziativa sull'oro)" prevede di impiegare tutte le riserve della BNS che non servono più a scopi di politica monetaria, o i loro redditi, per il finanziamento dell'AVS. Il controprogetto (ripartizione in tre parti uguali all'AVS, ai Cantoni e alla Fondazione) intende per contro destinare a un fondo il ricavato della vendita delle riserve d'oro non più necessarie per lo svolgimento della politica monetaria (1'300 t.) e conservarne il valore reale. I redditi del patrimonio derivanti dalla gestione di questo fondo affluiscono per un terzo ciascuno all'AVS, alla Fondazione Svizzera solidale e ai Cantoni. Il controprogetto è limitato a 30 anni.
L'iniziativa sull'oro è formulata in parte in modo generico e lascia al legislatore il disciplinamento dei dettagli. Anche nel caso di una doppia bocciatura verrebbero sollevati degli interrogativi. Allo scopo di creare trasparenza in vista della votazione, il Consiglio federale ha definito la sua posizione:
Il Consiglio federale respinge categoricamente affermazioni secondo cui in relazione al ruolo assunto dalla Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale potrebbero essere avanzate richieste alla Fondazione Svizzera solidale per riparare errori del passato. La legge le esclude in modo categorico. Al riguardo il Governo ribadisce che fin dall'inizio la Fondazione è stata concepita come un segnale volto al futuro e come segno di riconoscenza del nostro Paese per essere stato risparmiato da due conflitti mondiali, con lo scopo di proseguire con successo mediante progetti innovatori la sua tradizione umanitaria. L'Esecutivo evidenzia che il profilo della Fondazione Svizzera solidale mostra chiaramente come le priorità siano concentrate sulla prevenzione e sulla lotta contro la povertà, le malattie e la violenza. Agli Stati Uniti non sono state fatte promesse (come da qualche parte affermato) e nemmeno sono state esercitate altre pressioni sul nostro Paese. Per l'attività futura della Fondazione sarà determinante solo e unicamente la legge sulla Fondazione approvata dal Parlamento.
Consiglio federale e maggioranza del Parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa sull'oro. Sebbene ritengano legittima l'intenzione di fornire un contributo al finanziamento dell'AVS, respingono tuttavia l'iniziativa sull'oro in quanto essa intende impiegare le riserve di oro eccedentarie della BNS per un unico scopo, trascurando altre giustificate esigenze.
Consiglio federale e Parlamento sostengono invece il controprogetto "L'oro all'AVS, ai Cantoni e alla Fondazione". Il controprogetto prevede di mantenere il valore reale delle riserve eccedentarie della Banca nazionale ed è limitato a 30 anni. Invece di servire un unico scopo, esso tiene conto di diverse esigenze distribuendo i redditi derivanti dalla gestione in tre parti uguali. Garantisce un equilibrio tra giovani e anziani, in quanto un terzo dei redditi è destinato, con l'AVS, agli anziani mentre l'orientamento al futuro della Fondazione permette di tenere debitamente conto anche delle giovani generazioni. Ripartendo un terzo dei redditi ai Cantoni, il controprogetto rispetta pure i diritti dei Cantoni, garantendo un certo equilibrio regionale. Infine, lo stesso testo consente di istituire la Fondazione Svizzera solidale, una nuova opera della Svizzera rivolta al futuro. Con un terzo dei redditi dalle riserve eccedentarie sarà quindi possibile realizzare progetti per le vittime della povertà e della violenza. In tal modo il nostro Paese ha l'opportunità di proseguire la sua tradizione umanitaria, realizzando un investimento sensato nel futuro della Svizzera e del mondo.
In caso di reiezione dell'iniziativa sull'oro e di contemporanea accettazione del controprogetto, i redditi provenienti dall'oro già venduto affluiranno al Fondo a partire dal giorno stesso della votazione. Immediatamente dopo l'accettazione del controprogetto, la legge federale sulla Fondazione Svizzera solidale verrà pubblicata sul Foglio federale. Se non viene lanciato nessun referendum, la legge sulla Fondazione potrà entrare in vigore nella prima metà del 2003.
Informazioni:
Daniel Eckmann, Comunicazione DFF, tel 031 322 63 01
Marianne Widmer, Amm. federale delle finanze, tel 031 322 54 31
22 mag 2002
Fine zona contenuto