Dipartimento federale delle finanze DFF

La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro

Inizio selezione lingua



Inizio zona contenuto

Inizio navigatore

Fine navigatore

Versione stampa Stampa | dividere: Icon Facebook Icon Twitter Icon Google+ Icon LinkedIn 


La Svizzera non è un paradiso per i contrabbandieri di sigarette

24. apr 2002 - In Svizzera il contrabbando materiale di sigarette è soltanto un fenomeno marginale. Inoltre, la dogana svizzera coopera con l’UE e i paesi limitrofi per reprimere il contrabbando organizzato. È quanto scrive il Consiglio federale nella sua risposta ad un’interrogazione ordinaria urgente della consigliera nazionale Ruth Genner (verdi/ZH).


Nella sua interrogazione ordinaria urgente Ruth Genner ha chiesto informazioni sul contrabbando di sigarette in Svizzera, sulle misure di lotta nonché sullo stato della collaborazione internazionale.


Nella sua risposta, il Consiglio federale scrive che la Svizzera riscuote un’imposta inferiore a quella degli Stati dell’UE e che il nostro mercato, costituito soltanto da 7 milioni di persone, è poco attrattivo per il contrabbando organizzato di sigarette. Ciò ha per conseguenza che nel nostro paese tale attività è praticamente inesistente. Sono conosciuti soltanto alcuni casi scoperti dalla dogana svizzera nell’ambito dei quali furono effettivamente compromessi degli interessi fiscali dell’UE.


Nell’ambito di controlli proporzionati ai rischi, ossia mediante controlli mirati nel traffico delle merci e delle persone, la dogana cercherà anche in futuro di contrastare le irregolarità. Dato che attualmente il contrabbando di sigarette a scapito della Svizzera sarebbe irrilevante (innanzi tutto nel traffico viaggiatori), il nostro paese non intende adottare provvedimenti specifici incentrati su tale genere di contrabbando.


Già oggi: un’ampia collaborazione internazionale


Dagli anni Novanta, la Svizzera coopera con l’UE nell’ambito dell’assistenza amministrativa in materia doganale. Quest’ultima comprende anche la prevenzione e il rilevamento di attività di contrabbando a scapito dell’UE. Da allora è stato istaurato un sistema elettronico di notifica con l’UE concernente l’importazione, l’esportazione e il transito di invii di sigarette. Il sistema permette ai paesi limitrofi e alla Commissione UE di seguire gli invii e di intervenire in caso di irregolarità.


Allorquando il contrabbando è organizzato partendo dalla Svizzera, quest’ultima fornisce a richiesta assistenza giudiziaria all’UE. In caso di contrabbando organizzato di sigarette, la fattispecie della frode fiscale - condizione necessaria per un’assistenza del genere - è quasi sempre adempita.


Negoziati bilaterali


Durante la nuova tornata di negoziati tra l’UE e la Svizzera concernente la lotta alla frode la Svizzera ha sempre sottolineato che essa non ha nessun interesse a diventare la piattaforma del contrabbando e delle frodi. Nell’interesse di una rapida ed efficace lotta alla frode, essa ha pertanto presentato delle proposte concrete che vanno ben oltre il contrabbando di sigarette e che contemplano tutti i casi immaginabili di frode. Visto che l’UE ha però insistito sulla ripresa del corpus normativo comunitario, le trattative sono attualmente ferme.


Informazioni:
Serge Gumy, Divisione cause penali, Direzione generale delle dogane (DGD) , tel. 031 322 67 98


Bilex:
Hermann Kästli, Capo della divisione del diritto della DGD, Tel. 031 322 65 03


24 apr 2002

Ritornare alla pagina precedente Comunicati stampa fino al 2004

Fine zona contenuto

Ricerca a testo integrale


Seguici: Icon Facebook 

Dipartimento federale delle finanze DFF
info@gs-efd.admin.ch | Basi legali
http://www.efd.admin.ch/dokumentation/medieninformationen/archiv/02315/index.html?lang=it