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Messaggio concernente la modifica della legge sull'imposizione del tabacco approvato

20. feb 2002 - Il Consiglio federale ha sottoposto in data odierna al Parlamento il messaggio relativo alla modifica della legge sull’imposizione del tabacco. La modifica non implica nessun aumento diretto dell’imposta. Essa mira piuttosto a conferire al Consiglio federale delle competenze in materia d’aumento dell’imposta e ad assicurargli in tal modo un più ampio margine di manovra, nonché maggiore flessibilità e libertà d’azione nel campo della politica d’imposizione del tabacco.


Da anni il Consiglio federale cerca di procurare alla Confederazione maggiori entrate aumentando l’imposta sul tabacco e adeguando progressivamente l’aggravio fiscale svizzero sul tabacco a quello minimo dell’UE. Il gettito dell’imposta sul tabacco a destinazione vincolata serve a finanziare i contributi federali all’assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità nonché le prestazioni complementari.


La competenza del Consiglio federale di aumentare l’imposta sul tabacco sarà prossimamente esaurita. Essa permette ancora un aumento dell’imposta di 10 centesimi per pacchetto.


Con l’ultimo aumento fiscale secondo la vigente competenza, il prezzo delle sorte maggiormente commercializzate passerebbe da fr. 4.80 a fr. 4.90 per pacchetto e l’aggravio fiscale che ascende attualmente al 51,33 per cento salirebbe al 52,18 per cento del prezzo di vendita al minuto (l’aggravio minimo UE è del 57%).


Premettendo un prezzo delle sigarette di fr. 4.90 per pacchetto e ipotizzando un’invariabilità dei fattori d’influenza (nessun aumento dell’IVA e nessuna maggiorazione dei prezzi dell’industria), un aumento dell’aggravio fiscale sino al 57 percento implicherebbe una maggiorazione di 70 centesimi, ossia un prezzo per pacchetto di fr. 5.60. Senza una flessione delle vendite, ne risulterebbero delle maggiori entrate pari a circa 500 milioni di franchi (imposta sul tabacco e IVA).


Il disegno è contestato. Il settore, le organizzazioni vicine al settore, numerose associazioni nonché 25 Cantoni condividono invero il nuovo progetto del Consiglio federale mirante a conferirgli la competenza di aumentare del 50 per cento l’imposta. Le organizzazioni per la prevenzione del tabagismo, il Groupement romand des services de santé publique (GRSP) nonché un Cantone auspicano però degli aumenti più sostanziali dell’imposta rispetto a quelli praticati sinora (concretamente, due volte 80 centesimi per pacchetto) nonché l’istituzione di un fondo per la prevenzione del tabagismo.


Il Consiglio federale propone al Parlamento di respingere la richiesta di aumentare in modo massiccio l’imposta affinché possa proseguire la sua odierna politica fiscale. Esso raccomanda inoltre di finanziare ulteriormente la prevenzione del tabagismo attingendo ai fondi federali, perché la creazione di un fondo per la prevenzione del tabagismo implicherebbe una modifica della costituzione.

Informazioni: Fritz Weber, Direzione generale delle dogane, tel. 031 322 66 79


20 feb 2002

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