La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro
Inizio zona contenuto
Nella sua mozione dell’11 maggio 2006 “Acquisto di prodotti duty-free al rientro dall’estero” (06.3211) Kaufmann chiedeva l’apertura dei duty-free-shop degli aeroporti non solo ai passeggeri in partenza, ma anche a quelli in arrivo. Secondo la prassi attuale le merci acquistate in tali negozi devono essere esportate dal territorio doganale svizzero per poter fruire dell’esenzione dai tributi. Gli acquisti possono dunque essere effettuati soltanto dai passeggeri in partenza. Il Consiglio federale può ora dichiararsi d’accordo con la direzione della mozione Kaufmann, ma nella sua risposta sottolinea che per i cosiddetti “duty free on arrival” sarà necessario adeguare le legislazioni concernenti l’imposta sul valore aggiunto, l’alcool e l’imposizione del tabacco.
Se la mozione dovesse essere accolta, occorrerà elaborare le modifiche legislative e sottoporle al Parlamento. In caso di approvazione da parte delle due Camere esse dovranno ancora superare l’ostacolo del referendum facoltativo. Non appena le disposizioni legali potranno essere poste in vigore, il Consiglio federale inserirà un articolo nell’ordinanza sulle dogane. Nella nuova versione dell’ordinanza approvata oggi (vedi comunicato stampa separato) esso ha consapevolmente rinunciato a tale articolo al fine di evitare l’insorgere di un’incertezza giuridica.