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Come comunicato nel mese di settembre del 2010, in occasione del conteggio finale della tassa di vigilanza per il 2009 sono state constatate diverse lacune nell'ordinanza sugli emolumenti e sulle tasse della FINMA.
Al fine di correggere finanziamenti trasversali e soddisfare principi del diritto amministrativo quali il principio dell'equivalenza e quello della copertura dei costi, in futuro i costi della vigilanza per le due grandi banche verranno fatturati direttamene ai due istituti. Anche nell'ambito delle borse le spese verranno addossate integralmente e secondo il principio di causalità ai rispettivi istituti.
Inoltre è stata adeguata la base di calcolo della tassa di vigilanza. In futuro questa tassa verrà riscossa in base ai conti per l'anno precedente, ciò che ridurrà sensibilmente l'onere amministrativo per la riscossione.
Nell'indagine conoscitiva terminata il 18 ottobre 2010 la revisione è stata accolta favorevolmente. Secondo la decisione del Consiglio federale, la riveduta ordinanza entrerà in vigore il 1° gennaio 2011.