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Scarsità di finanze e personale: gli ostacoli più grandi al Governo elettronico

Berna, 02.09.2010 - I responsabili del Governo elettronico dei Comuni e dei Cantoni avvertono da parte dei cittadini un aumento della domanda di prestazioni in tale campo. Tuttavia, l’offerta attuale non basta a soddisfare questo crescente bisogno, poiché nelle amministrazioni scarseggiano le risorse finanziarie e di personale. Per ridare slancio al Governo elettronico si richiedono soluzioni concrete, come SuisseID, e il sostegno delle istanze sovraordinate. È quanto constata l’istituto di ricerca gfs.bern nello studio del 2010 su amministrazione e Governo elettronico. Commissionato dalla Conferenza dei cancellieri di Stato e dall’Organo strategia informatica della Confederazione, lo studio è stato eseguito per la terza volta ed è pubblicato in data odierna.

I rappresentanti delle amministrazioni interpellati segnalano un aumento della necessità dei cittadini e delle aziende di usufruire di operazioni online e di servizi qualitativamente migliori. L’offerta delle amministrazioni risponde però in modo ancora insufficiente a queste esigenze. Se l’ampliamento dell’offerta è pianificato in maniera pressoché capillare, l’attuazione e di conseguenza lo sviluppo del Governo elettronico sembrano essere in fase di ristagno.

In stallo i progressi registrati tra il 2008 e il 2009 in Cantoni e Comuni

Le ragioni per cui non si registrano ulteriori progressi sono molteplici. Nei Cantoni e nei Comuni, ad esempio, mancano tuttora le risorse finanziarie e di personale necessarie ad attuare i progetti di Governo elettronico inseriti in una strategia e orientati alle transazioni. Altri ostacoli sono il dispendio di tempo e gli oneri amministrativi crescenti per l’esecuzione dei progetti di Governo elettronico. Si richiedono ora soluzioni concrete, come SuisseID, e il sostegno delle istanze sovraordinate.

Gli Uffici federali, i Cantoni e i Comuni di grandi dimensioni osservano con rigore invariato le strategie e le direttive sovraordinate, mentre i piccoli Comuni continuano a mancare di sistematicità e non dispongono delle risorse sufficienti per il Governo elettronico. Le direttive sulla protezione dei dati e gli standard eCH non vengono rispettati ovunque.

Social media e SuisseID

L’utilizzo di piattaforme sociali come Facebook, Twitter, Xing o i wiki e i blog è, secondo lo studio, un tipico esempio di sviluppo attuale del Governo elettronico. Il tema viene discusso e ai responsabili sembra importante. Spesso tuttavia mancano le direttive in merito e vengono applicati solo pochi esempi concreti di utilizzo.

La realizzazione di SuisseID, la prima certificazione elettronica standardizzata dell’identità in Svizzera, ha ridato slancio al Governo elettronico del nostro Paese. La maggioranza degli interpellati ritiene che grazie a questa base sarà possibile svilupparlo in modo sensato, seguendo una strategia ben precisa.

Studio del 2010 su amministrazione e Governo elettronico
Il sondaggio online è stato condotto nell’estate 2010 mediante rilevazioni campionarie e rilevazioni complete e vi hanno partecipato 981 Comuni, 24 Cantoni e 46 Uffici federali. Eseguito per la terza volta, lo studio serve a illustrare l’offerta sul piano comunale, cantonale e dell’Amministrazione federale nel 2010 come pure l’evoluzione dal 2008. Per la prima volta è dunque possibile formulare ipotesi sulle tendenze. Lo studio è stato realizzato dall’istituto di ricerca gfs.bern su incarico dell’ Organo strategia informatica della Confederazione e della Conferenza dei cancellieri di Stato.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Stephan Röthlisberger, Segreteria e-government Svizzera, tel. 031 324 79 10

Pubblicato da

Segreteria generale DFF
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