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La vendita del prestito di UBS obbligatoriamente convertibile in azioni effettuata il 20 agosto 2009 ha generato un ricavo complessivo di 7,2 miliardi di franchi (ricavo della vendita delle azioni di 5,4 mia. più ricavo della vendita delle cedole di 1,8 mia.). Ne conseguono entrate per l'anno in corso di 7,2 miliardi di franchi. Conformemente all'articolo 13 capoverso 2 LFC una cospicua parte di queste entrate viene contabilizzata come straordinaria (6,8 mia.). Dopo deduzione delle uscite iniziali per investimenti di 5,9 miliardi, risulta un ricavo netto di 1,2 miliardi di franchi.
A seguito della vendita anticipata e del ricavo netto il debito della Confederazione diminuisce prima del previsto e in misura maggiore delle attese. Le previsioni sull'evoluzione del debito formulate nel Preventivo 2010 si basavano ancora sull'ipotesi che il prestito obbligatoriamente convertibile in azioni sarebbe stato venduto al prezzo di acquisto nel 2011. Grazie ai fondi supplementari provenienti dalla vendita, la crescita del debito potrà essere ridotta sensibilmente nell'anno in corso e in quello successivo. Secondo le stime attuali, nel 2009 il debito sarà di 117 miliardi di franchi (-2 mia.) e nel 2010 di 120 miliardi di franchi (-6 mia.). Nel 2013 il debito della Confederazione sarà di 1,2 miliardi di franchi (ricavo netto) più basso di quanto finora atteso.
Per quanto riguarda il Preventivo 2010, la vendita del prestito non influisce sul risultato del bilancio ordinario. Se da un lato mancheranno le entrate preventivate dalla cedola (150 mio.), d'altro lato aumenterà il gettito a titolo di interessi a seguito della maggiore liquidità, mentre le uscite per interessi saranno minori per via della riduzione del debito. Il margine d'azione secondo il freno all'indebitamento rimane invariato a 53 milioni di franchi. Per contro, in ragione delle mancate entrate straordinarie provenienti dalla cedola, il bilancio straordinario registra un peggioramento di circa 600 milioni di franchi.