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Convegno di primavera 2008 di FMI e Banca mondiale

Berna, 09.04.2008 - Il consigliere federale Hans-Rudolf Merz in qualità di capo della delegazione svizzera, la consigliera federale Doris Leuthard e il presidente della direzione generale della Banca nazionale Jean-Pierre Roth parteciperanno al convegno congiunto di primavera del Fondo monetario internazionale (FMI) e del Gruppo della Banca mondiale, che si terrà a Washington il 12 e 13 aprile 2008. Al centro dei dibattiti del Comitato monetario e finanziario internazionale (IMFC) figureranno le prospettive economiche internazionali, il superamento delle continue turbolenze dei mercati finanziari e l'attuale riforma del FMI. L'accento delle discussioni nel Comitato di sviluppo sarà posto sulla lotta alla povertà nei Paesi più poveri, sui progressi nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, sulla problematica degli Stati vulnerabili come pure sulle conseguenze del forte aumento dei prezzi dell'energia e degli alimenti.

Nell'ambito della riunione dell'IMFC, i ministri delle finanze e i governatori della Banca centrale si occuperanno delle prospettive dell'economia mondiale. Per il 2008 e il 2009 il FMI si attende un andamento rallentato dell'economia mondiale, che potrebbe essere inferiore al 4 per cento. La causa è da ricercare nelle turbolenze finanziarie dei Paesi industrializzati, in cui, soprattutto negli USA, la stretta creditizia come pure le conseguenze patrimoniali continuano a ripercuotersi negativamente sulla domanda interna e sull'occupazione. L'IMFC si occuperà in particolar modo anche delle raccomandazioni del Financial Stability Forum (FSF). Queste contengono possibili misure per eliminare le debolezze che hanno portato alla luce le ultime turbolenze.

La riforma del FMI comprende la cosiddetta riforma delle quote e del diritto in materia di voto, la garanzia a lungo termine del finanziamento del FMI come pure il suo orientamento strategico. All'interno dell'IMFC sarà discussa una proposta concreta che ridisciplinerà la quota di voti. La Svizzera ritiene che una rappresentanza adeguata di tutti gli Stati sia importante per la legittimità e l'efficacia dell'istituzione. Essa si è impegnata affinché il calcolo delle quote si fondi su basi economiche, mentre la nuova formula non rispetterebbe del tutto questo principio. La Svizzera sostiene comunque la riforma, ma evidenzia che occorre apportare miglioramenti prima che la formula venga nuovamente applicata.

A causa dei previsti disavanzi d'esercizio, è necessario garantire a lungo termine il finanziamento del FMI. L'IMFC cercherà di ottenere un consenso attraverso misure sul versante delle entrate e delle uscite. La Svizzera è favorevole al risanamento delle finanze del FMI e alla relativa rifocalizzazione delle attività del FMI. In particolar modo, l'intenzione di collegare maggiormente le analisi macroeconomiche e quelle del mercato finanziario all'interno dell'attività di sorveglianza del FMI corrisponde a un insistente desiderio della Svizzera.

Il Comitato di sviluppo si concentrerà sulla lotta alla povertà nei Paesi più poveri. Quest'ultima poggia su due obiettivi principali, ovvero sulla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) e sull'applicazione delle politiche di crescita adottate nei Paesi in sviluppo. La problematica degli Stati vulnerabili è strettamente legata alla lotta alla povertà. A questo titolo, il numero crescente di Stati vulnerabili desta nuove preoccupazioni e la comunità internazionale deve elaborare e, soprattutto, attuare strategie differenziate che rispondano alle esigenze specifiche dei Paesi. La Svizzera consiglia caldamente alle istituzioni di Bretton Woods di prendere in considerazione il contesto specifico degli Stati vulnerabili e di mostrarsi più sensibile di fronte a conseguenze politiche e sociali nate dal loro intervento.

Il Comitato di sviluppo si occuperà parimenti delle conseguenze del forte aumento dei prezzi dell'energia e degli alimenti. L'aumento dei prezzi del petrolio come pure dei prodotti agricoli rappresenta un'ulteriore opportunità per rafforzare una crescita durevole ed equa nei Paesi esportatori. L'aumento ha, però, conseguenze devastanti sui Paesi importatori, in particolare sui Paesi più poveri e sui nuclei familiari che non possono permettersi prodotti alimentari a sufficienza. La Svizzera è del parere che le conseguenze dell'aumento dei prezzi sulle finanze pubbliche debbano essere analizzate accuratamente sia presso i vincenti sia presso i perdenti dell'evoluzione del mercato mondiale. La Banca mondiale dovrebbe mettere a disposizione dei Paesi più colpiti la propria esperienza e le proprie capacità e conoscenze multisettoriali per permettere loro di creare politiche di crescita durevoli e di sostenere in modo mirato le persone più toccate dagli aumenti dei prezzi, quali i nuclei familiari poveri, che non possono permettersi prodotti alimentari a sufficienza.

A margine del convegno di primavera del FMI e della Banca mondiale si terrà un incontro ministeriale degli Stati membri del Gruppo d'azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio dei capitali (GAFI/FATF). Durante l'incontro dovrebbe essere approvato un mandato riveduto del GAFI che stabilisce il suo orientamento futuro per il periodo 2008-2012.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Paul Inderbinen, capo della sezione FMI e finanziamenti internazionali, Amministrazione federale delle finanze, tel. 031 322 61 66
Raymund Furrer, capo del settore Istituzioni finanziarie multilaterali, Segreteria di Stato dell'economia, tel. 031 324 08 19
Pradeep Itty, capo della sezione Istituzioni finanziarie internazionali, Direzione dello sviluppo e della cooperazione, tel. 031 322 34 16

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