Dipartimento federale delle finanze DFF

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Settore del personale della Confederazione: concretizzato il nuovo assetto

Berna, 29.08.2007 - In data odierna il Consiglio federale ha deciso di introdurre nell'Amministrazione federale un congedo paternità di 5 giorni. D'altra parte, il sistema salariale attuale verrà ottimizzato. Il Governo ha confermato gli orientamenti per la semplificazione del diritto in materia di personale federale. L'obiettivo delle decisioni odierne del Consiglio federale è di rendere attrattiva e concorrenziale l'Amministrazione federale sul mercato del lavoro.

Dal 2002 l'Amministrazione federale è dotata di un nuovo diritto in materia di personale (legge sul personale federale, LPers) e di un sistema salariale basato sulle prestazioni. Con questi strumenti è stato compiuto un passo verso una politica flessibile e lungimirante in materia di personale e retribuzione. Le nuove basi giuridiche e il sistema salariale hanno tuttavia mostrato che esiste una certa necessità di ottimizzazione. Con la revisione della legge sul personale federale si intende semplificare i processi sia per la Confederazione sia per gli impiegati. L'ottimizzazione dell'attuale sistema salariale dovrebbe consentire una retribuzione dei collaboratori che tenga maggiormente conto delle esigenze, delle prestazioni, del mercato e del budget nonché promuovere l'attrattiva dell'Amministrazione federale quale datore di lavoro, grazie anche al prolungamento del congedo paternità.

Gli affari in breve

Congedo paternità

Negli ultimi anni la discussione politica sul congedo paternità si è fatta viepiù marcata. Essa si ricollega alla discussione sui ruoli nella società e alle trasformazioni dei valori. Nel mese di gennaio del 2007, il capo del Dipartimento federale dell'economia (DFE) aveva previsto di introdurre nel suo dipartimento un congedo paternità di 5 giorni. In seguito il Consiglio federale ha incaricato il DFF di sottoporgli proposte per un congedo paternità più ampio. In questo modo il Governo intende garantire anche in futuro una regolamentazione unitaria dei congedi in tutta l'Amministrazione. Nel contempo esso soddisfa l'esigenza di un congedo paternità più lungo.

Il Consiglio federale ha ora deciso di estendere dagli attuali 2 giorni a 5 giorni il congedo paternità pagato per le nascite di figli propri. Il nuovo diritto entrerà in vigore il 1° gennaio 2008 e dovrà essere fatto valere entro sei mesi dalla nascita. Qualora le condizioni quadro aziendali e individuali - ad es. finanziarie - lo permettano, il congedo paternità può essere completato ed esteso grazie ai modelli di durata del lavoro esistenti (ad es. congedo non pagato, telelavoro, lavoro a tempo parziale, congedo sabbatico). Il Consiglio federale ha incaricato il DFF di effettuare una valutazione globale della situazione concernente i giorni di vacanza e i congedi nell'Amministrazione federale.

Sistema salariale della Confederazione

L'attuale sistema salariale della Confederazione è stato introdotto nel 2002. Sebbene abbia permesso di compiere un importante passo verso di una politica della retribuzione orientata agli obiettivi e ai risultati, esso contiene ancora automatismi che lasciano poco spazio alla valutazione delle prestazioni.

Il 29 novembre 2006 il Consiglio federale ha preso atto dei lavori preliminari per un nuovo sistema di retribuzione. Nel mese di maggio del 2007 esso ha formulato priorità per i diversi progetti in ambito di personale e ha sospeso fino alla fine del 2010 i lavori per un sistema a fasce salariali. Il Governo ha incaricato il DFF di indicare come possa essere ottimizzato l'attuale sistema salariale. Le misure di ottimizzazione decise in data odierna dal Consiglio federale saranno attuate nel 2008 ed entreranno in vigore il 1° gennaio 2009. Si tratta di:

  • semplificare il sistema dei premi:
    l'attuale premio per prestazioni e il premio di riconoscimento saranno riuniti in un premio per prestazioni.
  • ridurre i livelli di valutazione e rendere flessibile l'evoluzione dello stipendio:
    l'attuale sistema di valutazione è strutturato in 5 livelli (C = „non soddisfa le esigenze" fino a A++ = „supera ampiamente le esigenze"). Negli ultimi anni si è registrata una tendenza delle valutazioni verso il centro, ossia verso la valutazione „soddisfa pienamente le esigenze". La prassi ha inoltre mostrato che è difficile argomentare in modo comprensibile i casi di assegnazione del livello di valutazione A++, che è stato pressoché ignorato. Questi punti deboli saranno eliminati riducendo a quattro gli attuali cinque livelli di valutazione. Nel contempo gli scatti di stipendio per livello di valutazione dovranno essere adeguati.

Revisione legge sul personale federale

Nel quadro della riforma dell'Amministrazione federale RIF 05/07, il 7 settembre 2005 il Consiglio federale ha incaricato il DFF di elaborare proposte per semplificare e sopprimere la densità normativa nelle questioni di personale e nel diritto del personale. Il 29 novembre 2006 il Consiglio federale si è pronunciato a favore di una revisione della legge sul personale federale e contro la sua sostituzione con il diritto delle obbligazioni.  

Nella sua discussione odierna il Governo ha confermato gli orientamenti per una revisione della legge, ossia:

  • regolamentazione più flessibile dei motivi che giustificano la modifica o la disdetta ordinaria dei rapporti di lavoro;
  • sostituzione dell'obbligo del datore di lavoro di offrire lo stesso impiego alla persona interessata da una disdetta abrogata con un obbligo più ampio del datore di lavoro a sostegno della continuazione professionale;
  • semplificazione della procedura in materia di decisioni e controversie;
  • ampliamento delle possibilità d'impiego di tutte le categorie di personale e persone secondo il diritto delle obbligazioni;
  • potenziamento delle misure di conduzione e di controllo nel management del personale.

Il progetto per la consultazione sarà presentato al Consiglio federale entro la fine dell'anno, dopodiché sarà avviata la consultazione. Il messaggio concernente la revisione della legge sul personale federale sarà verosimilmente approvato dal Governo alla fine del 2008 all'attenzione del Parlamento. A seconda dell'evoluzione dei dibattiti parlamentari, la legge riveduta sul personale federale dovrebbe pertanto entrare in vigore nel 2010.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Juan F. Gut, direttore, Ufficio federale del personale, tel. 031 322 62 01
Roberto Lombardi, vicedirettore, Ufficio federale del personale, tel. 031 325 00 84

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