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Il Consiglio federale vuole aumentare l’imposizione secondo il dispendio

Berna, 08.09.2010 - L'imposizione secondo il dispendio deve essere migliorata e il suo grado di accettazione nella popolazione accresciuto. Il Consiglio federale propone di aumentare il limite minimo del dispendio assoggettato a imposta. Grazie a questi adeguamenti le considerazioni sull'equità ottengono una maggiore ponderazione senza arrecare pregiudizi all'attrattiva della Svizzera per le persone assoggettate all'imposizione secondo il dispendio. Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sul relativo avamprogetto di legge.

Ad avviso del Consiglio federale, l'imposizione secondo il dispendio deve essere mantenuta. Ai fini dell'imposta federale diretta e delle imposte cantonali, l'imposta sul dispendio deve ora essere calcolata su almeno il settuplo dei costi abitativi (sinora il quintuplo) o il triplo della pensione (sinora il doppio). Inoltre, il reddito minimo imponibile per l'imposta federale diretta deve essere fissato a 400 000 franchi. Anche i Cantoni devono stabilire un importo minimo di reddito imponibile, ma sono liberi nella sua fissazione. Inoltre, nel quadro dell'imposizione secondo il dispendio devono essere obbligati a prendere in considerazione l'imposta sulla sostanza.

Le proposte del Consiglio federale sono state convenute con la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF). La procedura di consultazione dura fino al 17 dicembre 2010.

Ripercussioni degli adeguamenti

Secondo i calcoli dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), gli adeguamenti comportano un incremento delle entrate della Confederazione da 131 milioni di franchi (2007) a 255 milioni, vale a dire un aumento di 124 milioni di franchi all'anno. Questa crescita poggia sull'ipotesi che tutte le persone finora assoggettate all'imposizione secondo il dispendio restino in Svizzera e conservino il loro statuto fiscale. Pur se una parte considerevole delle circa 4500 persone ora assoggettate all'imposizione secondo il dispendio (cifre del 2007) lasciasse la Svizzera, risulterebbero sempre maggiori entrate. A causa del margine di manovra operativo dei Cantoni non è possibile quantificare le ripercussioni della nuova legge sulle imposte sul reddito e sulla sostanza di Cantoni e Comuni.

Nonostante il proposto inasprimento delle basi di calcolo, l'imposizione secondo il dispendio permane uno strumento di consolidamento dell'attrattiva della Svizzera. I posti di lavoro legati a questa forma d'imposizione dovrebbero essere in gran parte mantenuti. A seguito di questi adeguamenti, l'imposizione secondo il dispendio non provocherà inadeguate situazioni di privilegio delle persone interessate ma risulterà proporzionata e più trasparente. Per ragioni d'economia nazionale il Consiglio federale propone di respingere la soppressione dell'imposizione secondo il dispendio.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Simone Bischoff, Stato maggiore Legislazione, Amministrazione federale delle contribuzioni, tel. 031 322 73 69

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