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Il Consiglio federale respinge l'iniziativa per imposte eque

Berna, 06.03.2009 - Il Consiglio federale respinge l'iniziativa "per imposte eque" senza proporre un controprogetto. In data odierna esso ha approvato il relativo messaggio. Secondo il Consiglio federale l'iniziativa mette in discussione la sovranità dei Cantoni in materia di imposizione e quindi la concorrenza fiscale. L'accoglimento dell'iniziativa nuocerebbe non solo ai Cantoni a debole imposizione, ma a tutta la Svizzera poiché l'attrattiva della sua piazza sarebbe ridotta.

L'iniziativa popolare "Per imposte eque. Basta con gli abusi nella concorrenza fiscale (Iniziativa per imposte eque)" - confronta riquadro - interessa tutti i Cantoni e non solo quelli che sono attualmente al di sotto dell'imposizione minima chiesta dagli autori dell'iniziativa oppure i contribuenti che superano i limiti di reddito. A seconda dell'applicazione legislativa dell'iniziativa, quest'ultima colpirebbe direttamente anche redditi bassi o medi poiché, nel quadro dell'attuazione dell'iniziativa potrebbe risultare una pressione per adeguare anche le tariffe fiscali di contribuenti al di sotto dei limiti di reddito e per armonizzare le deduzioni sociali tra i Cantoni. In tal modo si ridurrebbe massicciamente lo spazio d'azione dei Cantoni. Inoltre, l'accoglimento dell'iniziativa avrebbe ripercussioni negative sull'attrattiva del nostro Paese.

Il peggioramento della dinamica della concorrenza fiscale ridurrebbe inoltre i vantaggi della concorrenza fiscale (considerazione delle diverse preferenze, Stato più efficiente e snello, innovazione e opportunità per le regioni periferiche). Esiste poi il rischio che la concorrenza fiscale venga sostituita da una concorrenza a livello di offerta (ad es. attraverso la maggiore offerta di sussidi) che, in termini di efficienza e trasparenza, si ripercuoterebbe negativamente sull'economia svizzera.

Sulla base di queste considerazioni il Consiglio federale respinge l'iniziativa e per i motivi seguenti rinuncia a sottoporre ai cittadini un controprogetto:

Esistenza di linee direttrici per la concorrenza fiscale

Il Consiglio federale è favorevole all'autonomia fiscale dei Cantoni e dei comuni e alla concorrenza fiscale che ne discende. Esso è tuttavia consapevole del fatto che la concorrenza fiscale può efficacemente aumentare il benessere generale unicamente se ad essa sono posti adeguati limiti. Con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), si dispone di uno strumento che attenua le ripercussioni negative della concorrenza fiscale.

Con la NPC, la forte progressività dell'imposta federale diretta, l'armonizzazione fiscale formale e i principi costituzionali dell'imposizione fiscale (principi della generalità e dell'uniformità dell'imposizione, come pure con il principio dell'imposizione secondo la capacità economica) e con la giurisprudenza del Tribunale federale (ad es. l'incostituzionalità dell'imposizione decrescente nel Cantone Obwaldo) esistono già linee direttrici di una concorrenza fiscale regolamentata in Svizzera. Questi elementi rendono superflua l'armonizzazione in parte materiale richiesta dall'iniziativa.

Imposta federale diretta: 24 000 rispettivamente 73 000 contribuenti interessati

Secondo la statistica dell'imposta federale diretta allestita dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), nel periodo fiscale 2005, 24 452 contribuenti (0,6 % di tutti i contribuenti) disponevano di un reddito imponibile che eccedeva il limite di reddito previsto dall'iniziativa. Questi contribuenti hanno dichiarato oltre l'8,2 per cento del reddito imponibile complessivo e pagato il 29 per cento dell'imposta federale diretta. Nell'ambito dell'imposta sulla sostanza, 72 874 contribuenti (1,6 % di tutti i contribuenti) superano il limite di sostanza previsto dall'iniziativa. Questi dispongono di oltre il 43 per cento della sostanza netta complessiva.

Imposte cantonali e comunali: 11 rispettivamente 14 Cantoni interessati

Attualmente l'imposizione marginale per le persone sole con un reddito imponibile a partire da 250 000 franchi è in 11 Cantoni interamente (SZ, OW, NW, ZG, AR, AI) o parzialmente, vale a dire in alcuni comuni (dei Cantoni LU, BS, SH, SG, GR) al di sotto dell'imposizione minima chiesta dall'iniziativa. Per i contribuenti coniugati con un reddito imponibile a partire da 420 000 franchi, 11 Cantoni sono sia interamente (SZ, OW, NW, ZG, AR e AI) sia parzialmente (LU, UR, BS, SH, GR) al di sotto dell'imposizione minima chiesta dall'iniziativa.

Nell'ambito dell'imposizione della sostanza di persone sole con una sostanza imponibile a partire da 2 milioni di franchi, le aliquote fiscali marginali sono complessivamente in 14 Cantoni interamente o parzialmente più basse rispetto al 5 per mille previsto dall'iniziativa. Si tratta dell'insieme dei Cantoni di ZH, SZ, OW, NW, GL, ZG, SO, AI e TG nonché di alcuni Comuni dei Cantoni di LU, AR, SG, GR e AG. Nell'ambito dell'imposizione di coppie coniugate con una sostanza imponibile di 4 milioni di franchi, 13 Cantoni sono interamente (SZ, OW, NW, GL, ZG, SO, AI, TG) o parzialmente (LU, AR, SG, GR, AG) al di sotto dell'aliquota preconizzata dall'iniziativa.

Il 6 maggio 2008 è stata depositata l'iniziativa popolare "Per imposte eque. Basta con gli abusi nella concorrenza fiscale (Iniziativa per imposte eque)". L'iniziativa chiede che la Costituzione federale sia completata con le richieste relative alle tariffe e alle aliquote fiscali applicabili alle persone fisiche.

Essa chiede inoltre in particolare l'ancoramento dei seguenti principi:

Per le persone sole, l'aliquota fiscale marginale delle imposte cantonali e comunali sul reddito imponibile a partire da 250 000 franchi deve ammontare in tutti i Cantoni almeno al 22 per cento. Per le coppie tassate congiuntamente e le persone con figli, l'importo può essere aumentato.

Per le persone sole, l'aliquota fiscale marginale delle imposte cantonali e comunali sulla sostanza imponibile a partire da 2 milioni di franchi deve ammontare in tutti i Cantoni almeno al 5 per mille. Per le coppie tassate congiuntamente e le persone con figli, l'importo può essere aumentato.

L'aliquota fiscale media applicabile ad ogni imposta diretta prelevata dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni non decresce né con l'aumento del reddito imponibile né con l'aumento della sostanza imponibile.

Definizione di "aliquota fiscale marginale": l'aliquota fiscale marginale è l'aliquota d'imposta che grava un franco supplementare di reddito o di sostanza.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Martin Baur, Divisione basi fiscali, Amministrazione federale delle contribuzioni, tel. 031 325 12 31, martin.baur@estv.admin.ch

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