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Confederazione e Cantoni sono contrari a un trattamento speciale in ambito d’imposizione del valore locativo

Berna, 29.06.2012 - Il Consiglio federale e la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) respingono l’iniziativa popolare «Sicurezza dell’alloggio per i pensionati». In data odierna la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, il presidente della CDCF Christian Wanner e il consigliere di Stato Maurice Tornay hanno fornito le loro ragioni. L’iniziativa causa disparità di trattamento nei confronti dei locatari e dei proprietari di abitazioni che non hanno ancora raggiunto l’età pensionabile e crea incentivi unilaterali all’ottimizzazione fiscale.

L'iniziativa popolare «Sicurezza dell'alloggio per i pensionati», presentata il 23 febbraio 2009, chiede che venga concessa ai proprietari di abitazioni la possibilità di rinunciare all'imposizione del valore locativo al raggiungimento dell'età AVS. In compenso potranno dedurre dal reddito imponibile minori spese legate alla proprietà abitativa. Chi non intende far tassare il valore locativo non potrà più revocare la sua decisione anche se successivamente la situazione finanziaria cambia.

Motivi della reiezione

Il Consiglio federale e la CDFC ritengono che l'iniziativa causi disparità di trattamento oggettivamente ingiustificabili. Con la possibilità di scelta sarebbero penalizzati i locatari ai quali non spettano sgravi fiscali equiparabili. Sarebbero penalizzate anche le persone che vivono in un'abitazione di proprietà, ma non hanno raggiunto l'età AVS. Il cambiamento di sistema proposto è pertanto troppo selettivo. I proprietari di abitazioni dovrebbero essere tassati secondo le stesse regole, indipendentemente dall'età. Chi utilizza la proprietà abitativa a scopo personale già oggi beneficia di agevolazioni fiscali, poiché il valore locativo è fissato al di sotto del valore di mercato.


Secondo il Consiglio federale e la CDFC l'attuazione dell'iniziativa creerebbe uno strumento con il quale sarebbero offerte ulteriori possibilità di ottimizzazione fiscale soprattutto alle persone facoltose. Un trattamento speciale legato all'età sarebbe uno strumento inadatto per eliminare gli attuali falsi incentivi fiscali che promuovono l'indebitamento privato. Inoltre, risulterebbe una complicazione del sistema fiscale che causerebbe minori entrate a titolo di imposte sul reddito. In caso di accettazione dell'iniziativa, solo per l'imposta federale diretta risulterebbero minori entrate di almeno 250 milioni di franchi all'anno, mentre per i Cantoni e i Comuni le perdite di gettito fiscale ammonterebbero a circa 500 milioni di franchi.

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